Prezzi dei prodotti ortofrutticoli del 26 febbraio

frutta verdura ortofrutta
Cesto con vari generi alimentari (verdure, frutta, vino e pane).
Dati rilevati nei mercati all'ingrosso, elaborati da Unioncamere-BMTI e Italmercati.

L’andamento dei prezzi dei principali prodotti ortofrutticoli rilevati nei mercati all’ingrosso, elaborati da Unioncamere-BMTI e Italmercati. Per ogni piazza (Bologna, Milano, Padova, Roma) sono riportati il prezzo (€/kg), la variazione % sulla settimana e sull’anno precedente e il trend degli ultimi 12 mesi.

AranceTerra e Vita

Si registra un lieve aumento dei prezzi che interessa maggiormente le varietà bionde, soprattutto per i prodotti di calibro maggiore. Per questi ultimi si osserva un incremento dei prezzi anche per le arance rosse. La domanda si mantiene comunque su livelli medio bassi. Si è inoltre rilevato un aumento dell’importazione di arance rosse dalla Spagna.

CarciofiTerra e Vita

L’estendersi di situazioni climatiche caratterizzate da basse temperature e gelate a tutte le aree produttive ha determinato una forte riduzione della presenza di capolini che non hanno subìto danni da freddo. Per il prodotto in buone condizioni si è osservato un incremento delle quotazioni che ha toccato anche il 25%. Cali minori per il carciofo romanesco, presente in quantitativi elevati.

CavolfioriTerra e Vita

Assieme al carciofo, il cavolfiore è l’altro prodotto che ha mostrato incrementi di prezzo dovuti alle basse temperature. Nello specifico, si sono osservati aumenti intorno al 20% per il cavolfiore bianco ed al 30% per il cavolfiore romanesco. Le quotazioni si mantengono comunque su livelli non particolarmente elevati.

ClementineTerra e Vita

La riduzione delle quotazioni ha interessato soprattutto la varietà Hernandina, ormai alla fine del periodo di commercializzazione. Anche le varietà del momento quali Nadorcott e Orri hanno avuto leggeri cali anche se occorre riconoscere che il livello delle quotazioni si trovava oltre la media per questo periodo.

FragoleTerra e Vita

Prosegue il calo dei prezzi che si era riscontrato già verso la fine della settimana scorsa. A causa delle basse temperature nelle zone di consumo e centro settentrionali la domanda è risultata inferiore alle attese, mentre la produzione, in questo momento concentrata soprattutto in Sicilia Campania e Basilicata, sta aumentando. I prezzi si attestano su livelli medi per il periodo, preoccupa tuttavia la difficoltà di vendere il prodotto.

MeleTerra e Vita

Ad esclusione delle mele vendute con marchio Melinda, i cui prezzi sono attestati a livelli molto elevati, si è osservato un leggero incremento per tutte le altre varietà e provenienze, segnale che il livello della domanda per le mele si mantiene piuttosto elevato. Risulta quasi terminata la vendita per la varietà Royal Gala, che quest’anno si è conservata particolarmente bene.

PomodoriTerra e Vita

Al momento non si sono osservati particolari incrementi dei prezzi, in generale non superiori al 5–6%. L’unica tipologia che ha mostrato incrementi più consistenti è il Cuore di bue, caratterizzate da notevoli oscillazioni, complici un volume di vendite limitato e una piccola contrazione dell’offerta.

ZucchineTerra e Vita

Non si sono osservati effetti climatici sui prezzi delle zucchine. La situazione è da considerarsi relativamente anomala in quanto questa produzione è sensibile alle basse temperature e generalmente si osservano repentini cali dell’offerta e incrementi delle quotazioni anche molto consistenti. È probabile che il persistere di condizioni climatiche avverse possa determinare aumenti dei prezzi nei prossimi giorni.

 

Prezzi prodotti ortofrutticoli del 26 febbraio 2018

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