Ribassi per la soia sulla scia dei cali a Chicago. Statici i cereali foraggeri

cereali
Il commento all’andamento dei prezzi settimanali di grano tenero, grano duro, orzo, mais, erba medica, soia, girasole e colza, rilevati dalle Camere di Commercio ed elaborati da Borsa Merci Telematica Italiana (BMTI).

Segnata dalla chiusura di diverse Borse Merci per via delle festività pasquali e del 25 aprile, la penultima settimana del mese ha mostrato poche variazioni nei listini delle materie prime destinate all’alimentazione zootecnica.

Tra i cereali foraggeri, mercato stazionario e prezzi ancora invariati per l’orzo. A Milano i prezzi dell’orzo nazionale pesante sono rimasti attestati sui 210-217 €/t. Nessuna variazione anche per l’orzo comunitario, fermo sui 220-222 €/t. Leggero calo si è invece riscontrato nel mercato francese, dove le quotazioni sulla piazza di Rouen sono scese sui 172 €/t (-2 €/t rispetto alla settimana precedente). Ad appesantire il mercato anche le stime sul prossimo raccolto comunitario che si confermano positive ed improntate ad un netto rialzo, con un +9% rispetto al 2018 ed un output sui 61 milioni di tonnellate. Tornando al mercato italiano, i listini sono rimasti fermi anche per il sorgo, con i prezzi invariati sui 189-190 €/t, sempre in leggera crescita rispetto alla scorsa annata (+1,9%).

Nel comparto dei foraggi, è proseguita la stabilità per l’erba medica. Sulla piazza di Modena le quotazioni dell’erba medica fienata in balloni (4° taglio) sono rimaste ferme sui 130-145 €/t, sempre in forte calo però rispetto all’anno precedente (-25,7%).

Tra le farine proteiche, si conferma l’attuale debolezza dei prezzi nel mercato della soia. A Milano i semi di soia di provenienza estera hanno ceduto 2 €/t rispetto alla settimana precedente, scendendo sui 340-341 €/t, un livello più basso dell’11% rispetto alla scorsa annata. Calo settimanale della stessa entità si è registrato per la farina di soia nazionale, scesa sui 335-338 €/t. Ben più marcato è invece il ribasso rispetto a dodici mesi fa, con i prezzi attuali che si mantengono inferiori di oltre 20 punti percentuali. Segno “meno” che si è osservato anche presso la borsa di Chicago, dove le quotazioni della soia hanno chiuso la settimana appena sopra gli 850 centesimi di dollaro per bushel, in calo del 3% rispetto alla settimana precedente e di fatto ai minimi dalla fine di ottobre 2018. Un mercato che rimane dunque pesante, sempre condizionato dalle stime positive sulla produzione mondiale per l’annata 2019/20 (361 milioni di tonnellate secondo le stime dell’International Grains Council dello scorso 25 aprile, +2 milioni di tonnellate rispetto alla stima di marzo) e dalle ulteriori notizie indicanti un accordo commerciale Usa - Cina in via di conclusione. Mercato più attivo e listini in rialzo, invece, per la farina di girasole, con aumenti su base settimanale a Milano sia per la farina integrale (+2,5%, 198-206 €/t) che proteica (+3%, 237-241 €/t).

I prezzi dei cereali e delle materie prime nella settimana dal 22 al 27 aprile 2019

Ribassi per la soia sulla scia dei cali a Chicago. Statici i cereali foraggeri - Ultima modifica: 2019-04-29T12:11:05+02:00 da Redazione Terra e Vita

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