Salgono polli, suini e bovini da allevamento. Olio e vino stabili

suini
L'ultima settimana di maggio conferma il trend positivo per le carni, in particolare polli e suini. In recupero anche le materie grasse

Caseari: sale il burro, stabili i grana

Si mantiene stabile il mercato dei due formaggi grana nazionali a denominazione, con i listini saldi sui precedenti valori per entrambi su tutti i mercati. Si rileva solo un leggero adeguamento al ribasso per il reggiano 12 mesi sulle piazze di Parma e Reggio Emilia, con gli scambi che vengono comunque definiti nella norma.

Sul fronte delle materie grasse, invece, si denota un’inversione di tendenza con recuperi per tutte le tipologie di burro. Per lo zangolato (1,80 €/kg) gli incrementi sono risultati pari a 5 centesimi su tutti i centri di scambio, ad eccezione di Modena che mantiene stabili i valori. Della medesima entità gli incrementi per il burro Cee (4 €/kg) a Mantova e Milano e per il pastorizzato (3,20 €/kg) a Cremona. Sempre positiva la congiuntura della crema di latte (+2% var. cong) con ulteriori incrementi a Milano pari a 4 centesimi (2 €/kg).

 

 

Avicoli, polli ancora su, tacchini in ripresa

Nella settimana di chiusura del mese il mercato dei polli ha mantenuto il medesimo andamento delle precedenti, con una discreta richiesta di prodotto che si è confrontata con un’offerta ancora ridotta, evidenziando pertanto ulteriori incrementi nei listini. Per le galline il mercato si mantiene in precario equilibrio, ma le previsioni sono per un ulteriore calo della domanda per il prossimo periodo con l’entrata della stagione estiva.

Si rafforzano i segnali di ripresa per il tacchino, con i listini della fesa in recupero, che vengono immediatamente assorbiti anche dal vivo. Per il coniglio i ribassi delle scorse settimane non hanno stimolato i consumi, come auspicavano gli operatori, portando il mercato verso una situazione di eccesso di offerta determinata da un ulteriore diminuzione della domanda. In tenuta i listini delle uova su tutti i mercati.

Bovini, stabili quelli da macello

Nessuna particolare novità per il mercato dei bovini da macello, con un andamento delle macellazioni in linea con le settimane precedenti. Totale tenuta nei listini per le manze e le vacche. Riescono a mantenersi stabili anche vitelli e vitelloni. In ulteriore recupero i valori medi nazionali dei bovini d’allevamento sia maschi che femmine con una variazione congiunturale del +0,2%. Sul fronte del macellato in tenuta i tagli di scottona e di bovino adulto, mentre cedono i listini delle carni di vitello (-0,1% var. cong.) e vitellone (-0,2% var. cong.).

Suini, si conferma il buon momento

L’intonazione del mercato suinicolo è volta stabilmente verso l’aumento soprattutto per quanto riguarda i suini da macello con una domanda della Gdo e del canale Horeca in lieve ripresa dopo le riaperture a seguito dell’allentamento delle restrizioni. Relativamente al mercato all’ingrosso si assiste, anche in questa circostanza, ad un aumento dei prezzi sia per quanto riguarda i tagli destinati al consumo domestico che per quelli destinati all’industria di trasformazione. Stabili risultano essere i suinetti da allevamento con un’offerta ed una domanda in equilibrio, soltanto i prezzi delle pezzature più pesanti risultano essere in crescita stimolati dall’andamento positivo dei suini da macello. 

Olio, evo stabile

L’ultima settimana di maggio ha evidenziato una sostanziale tenuta dei listini dell’olio extravergine d'oliva nazionale rilevato all’origine. Le quotazioni medie si sono fermate a 4,60 euro al chilo rispetto ai 4,61 della scorsa settimana.

Le qualità vergine e lampante hanno, invece, evidenziato una lieve flessione. L’olio vergine si è portato, in media, 2,89 euro al chilo a fronte dei 2,92 della passata rilevazione; il lampante ha perso 7 centesimi di euro al chilo, attestandosi a 2,50, a causa di ribassi sulle principali piazze pugliesi e su qualche areale calabro.

Sul mercato all’ingrosso non si evidenziano variazioni e i listini medi dell’olio raffinato di oliva e di sansa restano rispettivamente a 3,21 e 1,68 euro al chilo. Stabili i valori anche dei principali olii di semi rilevati.

Vino, nessuna novità

Nessuna novità sul mercato nazionale dei vini comuni. L’ultima settimana di maggio si è chiusa confermando gli aumenti registrati già sette giorni fa. I vini comuni bianchi restano stabili a 3,59 euro l’ettogrado, mentre i rossi permangono a 4,12 euro l’ettogrado.

Anche nel segmento delle indicazioni geografiche, dopo i rialzi registrati ad inizio mese, non si evidenziano particolari variazioni. Le produzioni bianche ad Ig consolidano i valori medi a 5,08 euro l’ettogrado , mentre i prodotti rossi a 4,94 euro l’ettogrado.

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Salgono polli, suini e bovini da allevamento. Olio e vino stabili - Ultima modifica: 2021-06-01T18:58:23+02:00 da Terra e Vita

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