Scrofe e suini da macello in rialzo

prezzi dei prodotti agricoli del 29 luglio 2019
Le quotazioni rilevate da Ismea dal 22 al 28 luglio evidenziano, invece, una situazione sostanzialmente stabile per quanto riguarda i prezzi dei due grana dop, degli avicunicoli e del vino. Lieve calo delle quotazioni medie all’origine degli oli extravergini

Suini

La tendenza CUN per le scrofe da macello risulta essere in crescita con la quotazione che si attesta ad 1,625 euro al chilo. Per quanto riguarda i suini da macello prosegue l’ondata rialzista spinta dalla crescita dei prezzi a livello mondiale delle carni suine a causa della crisi globale dovuta dall’epidemia euroasiatica della peste africana suina. Relativamente ai suinetti da allevamento prosegue la tendenza flessiva sulla quale incide la stagione e la calura estiva che impediscono la giusta crescita dei più piccoli che vengono meno richiesti La tendenza CUN delle carni suine prosegue la propensione al rialzo in maniera significativa sia per quanto riguarda i tagli destinati al consumo che quelli destinati all’industria.

Caseari

Resta debole il mercato delle materie grasse, sulla scia di quanto già riscontrato a livello continentale, con prevedibili ulteriori riduzioni dei prezzi per il burro anche nelle prossime settimane. Flettono le quotazioni dello zangolato di ulteriori 5 centesimi su tutti i centri di scambio, ad eccezione di Modena che ad inizio settimana riesce a mantenere stabili i listini a 1,35 euro al chilo. Nessuna novità di rilievo per quanto concerne le contrattazioni dei due formaggi grana a denominazione, con un andamento degli scambi definito nella norma e prezzi inchiodati sui medesimi valori da molte settimane. Si segnala solo un leggero adeguamento al ribasso di 5 centesimi per il Parmigiano Reggiano Dop 24 mesi sulla piazza di Parma. Primi segnali di cedimento dei listini del latte spot accusati sulla piazza di Lodi (45,75 euro al quintale), mentre Verona riesce a confermare i prezzi della scorsa settimana.

Avicunicoli

Il mercato dei conigli mostra sostanziale stabilità congiunturale su base nazionale rispetto alla scorsa settimana, fatta eccezione per la piazza di Arezzo dove si segnala un calo del -2,18% per i leggeri e -2,09% per i pesanti. I volatili domestici recuperano terreno in ragione del +0,80%. I tacchini, grazie ad una buona impostazione dell’offerta che riesce a mantenere un’eccedenza di domanda, mostrano un incremento di prezzo sia sulla categoria dei leggeri che su quella dei pesanti: la prima mostra un incremento di prezzo del +1.95% e la seconda del +1,72%. Le uova di gallina risultano in leggero aumento congiunturale: infatti si collocano sul +0,26% su base congiunturale, con i valori di incremento maggiori riscontrati sulla piazza di Arezzo, specificamente del + 1,96% per la taglia L (tra i 63 e i 73 grammi), mentre le vediamo al di sotto dei valori registrati nella scorsa settimana dello scorso anno del -6,75%.

Bovini

La trentesima settimana di calendario, presenta variazioni congiunturali minime: le manze da macello mostrano un calo del -0,04%, le vacche restano invariate, mentre i vitelli da macello mostrano un calo del -0,05%. I vitelloni da macello manifestano un leggero incremento di prezzo medio su base nazionale, del +0,03%. Su base tendenziale vediamo come i prezzi delle carni di bovino adulto si collocano al di sotto dei valori rilevati nella stessa settimana dello scorso anno, del -4,46%; lievemente positivi sono gli scostamenti tendenziali di vitello e vitellone, rispettivamente del +0,53% e del +0,94%.

Olio

Nell’ultima settimana di luglio si è osservato un lieve calo delle quotazioni medie all’origine degli oli extravergini e vergini italiani imputabile ad un mercato poco mosso sulle piazze di Brindisi, Lecce e Taranto mentre per l’olio lampante di oliva si è avuto un generale equilibrio tra domanda ed offerta. Per gli oli DOP gli scambi sono avvenuti a rilento a causa di una domanda poco attiva e le contrattazioni si sono concluse sulla base di prezzi tesi leggermente ribasso, mentre ha trovato conferma la stabilità delle IGP.

Sul mercato all’ingrosso non si sono osservate variazioni sia negli scambi sia nelle quotazioni per gli oli raffinati di oliva mentre sono risultati in leggero calo gli oli raffinati di sansa sulla piazza di Firenze. In aumento i prezzi medi dell’olio di semi di girasole sulle piazze di Genova e Bari a causa di una domanda più attiva, di contro, si è osservato un ribasso dei valori dell’olio di arachide. Stabile infine il mercato per l’olio di semi di mais.

Vino

Nella settimana dal 22 al 28 luglio non si sono osservate variazioni di rilievo sul mercato dei vini italiani. Sia per la categoria dei vini comuni sia per gli IGT i prezzi medi risultano invariati a causa di un mercato poco attivo e scambi limitati.

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Scrofe e suini da macello in rialzo - Ultima modifica: 2019-07-31T10:26:18+00:00 da Terra e Vita

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