Si muovono i listini dei vini. Bene i polli, stabili i grana

Ancora sottotono il mercato delle materie grasse e dei burri. Fiacche le galline. Domanda in calo per la carne bovina

Caseari, stabili i grana

Nel corso della settimana entrambi i formaggi grana a denominazione si mantengono stabili, solo qualche adeguamento al ribasso per il Parmigiano Reggiano 12 mesi per l’entrata in quotazione della nuova produzione. Ancora sottotono il mercato delle materie grasse e i burri con ulteriori erosioni nei valori pari a 5 centesimi al chilo su tutte le principali piazze. Attualmente il prezzo medio dello zangolato scende a 1,77 euro/kg (-2,7% var. cong.) e il burro Cee si porta a quota 3,80 euro/kg sia a Milano che Mantova. Riesce a mantenersi stabile la crema di latte.

Avicoli: bene i polli, galline sottotono

Il mercato dei polli ha proseguito nella ripresa iniziata a manifestarsi la scorsa settimana, con un buon andamento dei consumi e delle richieste a fronte di un’offerta ancora contenuta e con conseguenti incrementi su tutti i principali centri di contrattazione. Per le galline l’andamento degli scambi rimane sottotono, ma va sottolineato che riguardo alle rosse i listini cedono del 2,5% su base settimanale, mentre le bianche riescono ad aggiungere qualche centesimo solo grazie ad un’offerta che risulta assai limitata e inferiore comunque ad una domanda che risulta ancora debole. Per il coniglio le flessioni nei listini apportate nelle scorse settimane sembrano aver stimolato leggermente una ripresa nei consumi, riuscendo a mantenere in precaria tenuta i listini. Dopo le erosioni dei corsi delle scorse settimane per le uova la settimana risulta volta verso la stabilizzazione dei listini, nell’attesa di come volgerà il mercato nei prossimi giorni.

Bovini, domanda in leggero calo

Il mercato dei bovini da macello risulta in tenuta, anche se si inizia a manifestare un calo nella domanda, come viene puntualmente registrato a inizio estate. Rimane ancora buona la richiesta di bovini adulti con adeguamenti al rialzo per le vacche (+3,1% variazione congiunturale) le manze (+0,3% variazione congiunturale), mentre cedono su base settimanale i vitelli del -0,3%. Stabili i vitelloni. Sul fronte dell’allevamento si mantengono in buona vista i baliotti con ulteriori recuperi su tutte le razze, mentre rimangono stabili sia i vitelli che le vitelle da ristallo. Per ciò che concerne le carni di bovino i prezzi, ad esclusione delle categorie femmine, non hanno subito variazioni di rilievo.

Suini, mercato in equilibrio

Da un’analisi delle dinamiche del mercato suinicolo si evidenzia nel corso della settimana una stabilità nei listini per quanto riguarda i suini da macello determinata da un’offerta ed una domanda in sostanziale equilibrio. Relativamente al mercato all’ingrosso si registra un calo per alcuni dei tagli destinati al consumo, nello specifico il busto ed il lombo Padova, mentre riguardo i tagli destinati all’industria i prezzi risultano complessivamente stabili. Per quanto riguarda i suinetti da allevamento si registra una tendenza all’aumento con i piccoli ed i mediani con un’offerta piuttosto ridotta a fronte di una buona domanda da parte dei centri d’ingrasso.

Olio, listini senza novità

Anche nella prima settimana di maggio permane per lo più stabile il mercato degli olii di oliva nazionale.

Ferme a 4,65 euro al chilo le quotazioni medie dell’ extravergine di oliva all’origine. Anche l’olio vergine resta immobile sui valori registrati sette giorni fa a 2,94 euro al chilo.

Ancora un lieve passo in avanti, invece, per i listini del lampante di oliva che si attestano a 2,55 euro al chilo rispetto ai 2,51 della passata rilevazione. Sono ancora una volta le piazze calabresi ad avere maggiore movimentazione.

Sul mercato all’ingrosso non si registrano variazioni per i raffinati di oliva, mentre si portano a 1,66 quelli di sansa rispetto al valore di 1,64 euro al chilo della scorsa settimana.

Senza particolari variazioni anche i listini medi degli olii di semi.

Vino, continua il buon momento dei bianchi

Continua la buona performance dei vini comuni bianchi che anche questa prima settimana di maggio vedono un aumento dei listini medi. Le quotazioni si portano a 3,45 euro l’ettogrado rispetto a 3,39 di sette giorni fa. Le migliori piazze sono state ancora una volta quelle emiliano romagnole.

Stabili i listini del prodotto rosso che restano costanti a 4,09 euro l’ettogrado. Anche per i vini a denominazione di origine si evidenzia tra i bianchi il buon andamento dei listini del prosecco sia a Docg che a Doc. Più stabili i prodotti rossi.

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Si muovono i listini dei vini. Bene i polli, stabili i grana - Ultima modifica: 2021-05-11T16:47:13+02:00 da Redazione Terra e Vita

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