Soia e orzo nazionali, prosegue la ripresa

soia nazionale
Il commento di Bmti all’andamento dei prezzi settimanali di farine proteiche e cereali foraggeri. Ulteriori rialzi per la soia favorita dal cambio euro/dollaro, in aumento anche l'orzo e le farine di girasole e colza

Nonostante gli ulteriori ribassi osservati sulle principali piazze internazionali, nel mercato italiano prosegue la fase di recupero dei prezzi all’ingrosso della soia, sostenuti principalmente dall’indebolimento dell’euro nei confronti del dollaro. Tra i proteici, segnali di rialzo si sono osservati per la farina di girasole, sebbene limitati al prodotto convenzionale, e per la farina di colza, sebbene per le quotazioni della colza abbiano registrato dei cedimenti sui mercati esteri. Nel mercato dei cereali foraggeri, nuovi aumenti hanno interessato i listini dell’orzo nazionale, in linea con i rincari registrati per gli orzi di provenienza estera.

Soia ancora in rialzo

A determinare gli ulteriori rialzi dei prezzi della soia scambiata nel mercato italiano non sono state variazioni sul fronte della domanda e dell’offerta bensì l’effetto cambio, con l’euro indebolitosi nei confronti del dollaro. Questo spiega il differente andamento rispetto alle piazze internazionali, Chicago in primis, dove le quotazioni della soia sono rimaste in calo, scendendo in chiusura di settimana sulla soglia dei 9 $/bushel, il 3% in meno rispetto alla settimana precedente. Come detto, invece, un nuovo segno “più” si è registrato nei listini delle Borse merci italiane. Sulla piazza di Milano, i semi di origine nazionale hanno evidenziato un rincaro del +1,6% su base settimanale, salendo sui 370-372 €/t, ai massimi da giugno 2018. Segno “più” anche per la soia di provenienza estera (+0,5%), con i valori attestati 381-382 €/t. I prezzi attuali si confermano in crescita su base annua (+5,1% per la soia nazionale, +7,8% per l’estera).

In aumento anche le farine di colza e girasole

Leggeri aumenti di prezzo sono emersi per la farina di colza, in uno scenario che a livello comunitario ha visto invece confermare la fase di ripiegamento delle quotazioni dei semi di colza, sulla scia dei ribassi rilevati per l’olio di palma e per il petrolio. A Parigi, dopo aver aperto la settimana sui 411,5 €/t, le quotazioni sono scese sui 406,25 €/t, valore che rimane comunque elevato rispetto all’andamento degli ultimi anni. Venendo al mercato italiano, i prezzi all’ingrosso della farina di colza scambiata sulla piazza di Bologna si sono portati sui 250-253 €/t (+0,8% su base settimanale), rimanendo comunque più bassi del 6,3% rispetto a dodici mesi fa.

La penultima settimana di gennaio ha messo in evidenza un aumento anche nei listini all’ingrosso della farina di girasole convenzionale. Sulla piazza di Torino i valori si sono attestati sui 197-204 €/t, con una crescita del +2,6% rispetto a sette giorni prima. I prezzi attuali si mostrano invece in linea rispetto allo scorso anno (-0,5%).

Cereali foraggeri, proseguono gli aumenti per l'orzo

Nel comparto dei cereali foraggeri, sono proseguiti gli aumenti per i prezzi dell’orzo zootecnico nazionale, sempre sostenuti dai rincari per gli orzi esteri. Sulla piazza di Torino l’orzo pesante ha messo a segno un +1,1% su base settimanale, salendo sui 182-187 €/t. Rialzo identico per l’orzo francese, con i prezzi sui 191-193 €/t. In particolare, a causa degli scioperi nei trasporti, il mercato cerealicolo transalpino è attualmente attraversato da diffusi aumenti di prezzo. Poche variazioni, invece, si sono riscontrate per i prezzi del sorgo scambiato in Italia, i cui valori restano in calo su base annua (-10% sulla piazza di Bologna).

I prezzi dei cereali e delle materie prime nella settimana dal 20 al 25 gennaio 2020

Soia e orzo nazionali, prosegue la ripresa - Ultima modifica: 2020-01-27T17:01:31+01:00 da Terra e Vita

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