Prosegue la corsa della soia estera. Forti aumenti per la farina di girasole

Il commento all’andamento dei prezzi settimanali di orzo, sorgo, erba medica, soia, girasole e colza, rilevati dalle Camere di Commercio ed elaborati da Borsa Merci Telematica Italiana

Le prime rilevazioni di settembre hanno mostrato un ulteriore rincaro per i prezzi dei semi di soia di provenienza estera quotati nei listini nazionali. Un andamento dipeso dagli ulteriori rialzi che si sono osservati nelle borse internazionali, Chicago in primis, sostenuti ancora dalla domanda cinese e dai timori per le condizioni dei raccolti nel Midwest degli Stati Uniti.

 

 

Tra i proteici, forte aumento su tutte le principali borse merci italiane per la farina di girasole, complice una ridotta disponibilità di prodotto sul mercato a fronte di una domanda attiva. Tra i cereali foraggeri, avvio di campagna all’insegna della stabilità per il sorgo mentre un leggero rialzo ha interessato gli orzi, sia nazionali che esteri.

 

 

Soia, a Bologna 4 euro in più per quella d'importazione

Il ritmo sostenuto mantenuto dalle importazioni cinesi di commodity cerealicole, soia in primo luogo, ha continuato a guidare l’andamento delle quotazioni alla Borsa Merci di Chicago. I future dei semi di soia hanno chiuso la settimana sui 970 centesimi di dollaro per bushel, pari a circa 300 €/t, guadagnando il 2% rispetto a sette giorni prima. Nuovo rialzo a Chicago anche per la farina di soia, con le quotazioni salite sui 310 $/t (+2,7%), pari a poco meno di 290 €/t.

Uno scenario che in Italia, in attesa dell’avvio della raccolta del prodotto nazionale, ha generato un ulteriore incremento per il prezzo dei semi di soia esteri. Alla Borsa Merci di Bologna i prezzi si sono attestati sui 360-362 €/t (franco arrivo), 4 €/t in più rispetto a fine agosto. Positiva anche la variazione rispetto allo scorso anno, pari ad un +7%.

Farina di girasole, valore oltre il 4% più alto di un anno fa

Tra le farine proteiche, sono spiccati in apertura di settembre i diffusi aumenti registrati per i prezzi all’ingrosso della farina di girasole. Alla Borsa Merci di Torino il rincaro settimanale per la farina convenzionale è stato del 5,2%, con i prezzi saliti sui 222-227 €/t (franco arrivo), un livello più alto del 4,2% rispetto ad un anno fa. Aumento settimanale che, sebbene meno marcato (+1,9%) si è esteso anche alla farina proteica, attestata sui 263-265 €/t (franco arrivo). E volgendo lo sguardo ai mercati esteri, rialzi si sono osservati anche nell’area del Mar Nero, dove le quotazioni del girasole, anche in questo caso, sono state sostenute dalla forte domanda cinese.

Sale, di poco, anche l'orzo. Stabile il sorgo, giù il mais

Tra i cereali foraggeri, le prime rilevazioni di settembre hanno mostrato un ulteriore leggero apprezzamento per i prezzi degli orzi nazionali per uso zootecnico. Alla Borsa Merci di Bologna l’orzo pesante si è attestato sui 163-166 €/t (franco arrivo), 1 €/t in più rispetto alla settimana precedente. Resta invece negativo il confronto con i prezzi della scorsa annata, pari ad un -2,9%. E’ partita intanto all’insegna della stabilità la nuova campagna del sorgo: alla Granaria di Milano i prezzi si sono confermati sui 180 €/t (franco arrivo).

Sempre tra i cereali, diffusi cali hanno colpito il mais, complice l’arrivo sul mercato del nuovo raccolto ed una conseguente ampia offerta disponibile. Alla Borsa Merci di Bologna i prezzi attuali del mais standard (contratto 103 Ager) si attestano sui 178-180 €/t, in calo di 2 €/t rispetto a fine agosto.

I prezzi dei cereali e delle materie prime nella settimana
dal 31 agosto al 4 settembre 2020

Prosegue la corsa della soia estera. Forti aumenti per la farina di girasole - Ultima modifica: 2020-09-07T17:40:19+02:00 da Terra e Vita

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