Soia verso il baratro. Giù anche latte e burro, bene l’olio

I prezzi dei prodotti agricoli rilevati da Ismea nella settimana che va dal 9 luglio al 15 luglio confermano il trend negativo per polli e galline, mentre restano stabili le quotazioni di conigli e tacchini. Ancora giù burro e latte spot. Discesa senza freni per la soia, risale il grano tenero. Bene l'olio extravergine d'oliva, stazionario il vino

Avicunicoli

Anche la seconda di luglio è stata una settimana all’insegna del ribasso generale per il mercato avicunicolo. Su base tendenziale si registra, per i polli, una variazione negativa di 4,6 punti percentuali. Tuttavia, l’offerta presentata sul mercato sembra meno pesante, tanto che la sensazione per le prossime settimane è che da questi valori si possa lentamente risalire. Mercato delle galline meno intenso ma ancora in affanno a causa del cospicuo numero di animali in circolazione; prezzi in un ulteriore ribasso, toccano gli stessi livelli dello scorso anno nella stessa settimana. Crollano le faraone; i consumi ridotti all’osso determinano un’eccedenza di prodotto che, a cascata, si riflette sui valori delle quotazioni. Dalle transazioni commerciali il tacchino sembra l’articolo che tiene meglio, merito per buona parte di una corretta gestione; le quotazioni perdono un centesimo rispetto all’ultima rilevazione. Nessuna variazione per le quotazioni dei conigli, per i quali d’ora in avanti si cercherà di evitare ulteriori cedimenti fino al cambio stagione. Mercato incerto anche per le uova dove cedono anche quelle da allevamento a terra, molto ricercate fino a qualche tempo fa.

Bovini

Il mercato dei bovini si mantiene pressoché inalterato dall’ultima rilevazione; gli scambi avvenuti sulle principali piazze del paese danno conto di una situazione di stallo per tutte le categorie a listino; la domanda in generale risulta debole per motivi stagionali. Affluenza nella media, contrattazioni vivaci e quotazioni sostanzialmente stazionarie anche sui mercati piemontesi dove in questo periodo le vacche sembrano essere l’articolo maggiormente ricercato, sia di alta qualità che da industria, con lieve aumento di prezzi. Per le carni risultano in diminuzione le mezzene di bovino adulto, busti e mezzene di vitello e i quarti anteriore di vitellone; invariati i prezzi degli altri tagli.

Caseario

Anche nel corso dell’ultima ottava rilevata il comparto delle materie grasse ha registrato una congiuntura di segno negativo. Nello specifico, le flessioni dello zangolato si sono palesate sia sulle piazze emiliane che lombarde, tutte con quotazioni in calo di 20 centesimi al chilo, mentre su Modena le perdite sono state di 18 centesimi, facendo raggiungere su quest’ultima il valore medio di 3,35 euro al chilo. Alla stessa stregua il burro Cee vede erodere i propri listini di 20 centesimi al chilo sia a Milano che a Mantova. Anche per la materia prima si rilevano flessioni congiunturali sia a Verona che a Lodi rispettivamente del -1,9% e del -1,3% portando di fatto su entrambe i listini del latte spot nazionale a 38,25 euro al quintale, ampliando di fatto il gap negativo rispetto ai listini della medesima settimana del 2017. Sul fronte dei due formaggi grana a denominazione l’andamento degli scambi della settimana appare eterogeneo. Per il Parmigiano Reggiano Dop l’andamento degli scambi è stato buono con listini in tenuta sulla maggior parte dei centri di scambio e in recupero dopo settimane di stasi su Parma per le varietà 24 e 18 mesi. Inoltre, su quest’ultima piazza sono state inserite in sede di contrattazione delle nuove quotazioni, aggiungendo alle storiche 12, 18, 24 mesi anche la varietà Parmigiano Reggiano varietà 15 mesi. Per l’altra Dop, il Grana Padano, si riscontra un andamento degli scambi piuttosto lento, con cali nelle quotazioni sul mercato nazionale.

Cereali

I prezzi del frumento tenero nazionale sono lievemente aumentati in diverse piazze del centro nord, sostenuti da una discreta attività della domanda, settimana all’insegna della stabilità per il grano duro. Tra i cereali ad uso zootecnico, lievi assestamenti al ribasso hanno interessato il mais in tutti i principali centri di scambio del paese mentre le quotazioni dell’orzo sono risultate in ripresa. Prezzi in ulteriore calo per i semi di soia; nel dettaglio -5 €/t a Bologna, -1 €/t a Milano e Treviso. Nel corso della settimana il future di settembre della soia alla borsa di Chicago ha perso oltre 50 cent$/Bushel.

Suini

Per quanto riguarda i listini dei suinetti si registra un calo concentrato tra i 15 e i 50 kg, per fattori legati alla stagionalità del prodotto, mentre i magroni pesanti risultano stabili. Relativamente ai suini da macello la tendenza risulta in rialzo, sia per il circuito non tutelato che per quello tutelato dopo una seduta d’incerta tendenza tra stabile e rialzo si passa ad una tendenza ribassista con un prezzo medio di 1,37 €/kg. I listini dei tagli hanno una tendenza tra lo stabile e il rialzo.

Olio

Nella seconda settimana del mese si è confermato in ascesa il mercato nazionale dell’olio di oliva. Il segno positivo del prezzo medio settimanale per la qualità extravergine, pari a 4,34 €/kg, è riconducibile agli aumenti sulle piazze di Foggia e Bari, e sulla piazza calabra di Gioia Tauro; listini invariati sulle restanti piazze. A Gioia Tauro il mercato si è mostrato in ripresa anche per il vergine e il lampante, attestandosi rispettivamente a 3,10 e 2,10 e/kg. In leggero rialzo le denominazioni di origine per aumenti che hanno interessato il Dop Dauno sulla piazza di Foggia e il Dop Lametia a Gioia Tauro. Minimi rialzi anche per il raffinato di oliva, stabile quello di sansa. Nessuna variazione da evidenziare per il mercato degli oli di semi rispetto l’ultima rilevazione.

Vino

Sostanzialmente stabile il mercato nazionale dei vini comuni nella seconda settimana di luglio. Unica variazione al ribasso da segnalare è quella che ha interessato bianchi, rossi e rosati sulla piazza di Roma, causa la ridotta domanda regionale oltre che dal resto del Paese. Stesso andamento flessivo per il mercato dei vini a indicazione geografica per cali imputabili agli Igt bianchi Veneto Chardonnay e Veneto Pinot bianco, e all’Igt Lazio per entrambe le tipologie.

Scarica i prezzi dei prodotti agricoli del 16 luglio

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