Soia, torna il segno meno nel mercato italiano

soia raccolta
Il commento di Bmti all’andamento dei prezzi settimanali di cereali foraggeri e farine proteiche. I segnali di calo hanno riguardato i semi di soia di provenienza estera e le farine di soia, che hanno risentito di uno scenario di mercato che per le materie prime agricole rimane condizionato dai timori di un rallentamento degli scambi mondiali a causa dell’impatto del coronavirus

L’avvio di febbraio ha visto tornare il segno “meno” nei listini della soia scambiata nel mercato italiano. I segnali di calo hanno riguardato i semi di soia di provenienza estera e le farine di soia, che hanno risentito di uno scenario che rimane ribassista sulle principali piazze internazionali. I ribassi si sono estesi anche ai prezzi della farina di girasole mentre per la farina di colza si è registrata una maggiore stabilità. Nel comparto dei cereali foraggeri, febbraio si è aperto invece evidenziando poche variazioni si sono osservate nei listini di orzo e sorgo, praticamente invariati rispetto ai valori di fine gennaio.

Soia e girasole in calo

In uno scenario di mercato che per le materie prime agricole rimane condizionato dai timori di un rallentamento degli scambi mondiali a causa dell’impatto del coronavirus sull’economia cinese e globale, in Italia le prime rilevazioni di febbraio hanno mostrato ribassi settimanali sia per i semi di soia di origine estera che per le farine di soia. Sulla piazza di Bologna la soia estera è scesa sui 368-370 €/t (-0,5%), mantenendosi più elevata di 9 €/t rispetto alla soia di origine nazionale, rimasta ferma sui 359-361 €/t. Il segno “meno” ha caratterizzato anche l’andamento settimanale dei prezzi all’ingrosso delle farine di soia. Oltre alle dinamiche del mercato internazionale, sulla discesa ha inciso anche una maggiore disponibilità di prodotto sul mercato interno. A Bologna la farina proteica nazionale (OGM) si è attestata sui 352-354 €/t, cedendo il 2,2% rispetto all’ultima settimana di gennaio ma mantenendosi comunque in crescita del +5,7% rispetto ad un anno fa.

Tornano a scendere anche i listini all’ingrosso delle farine di girasole. Sulla piazza di Bologna la farina proteica vale 227-229 €/t, il 2,1% in meno rispetto alla settimana precedente. Negativa anche la variazione rispetto allo scorso anno (-3,8%). All’origine, i prezzi dei semi hanno attraversato una fase di debolezza nel mercato francese sulla scia dei ribassi che hanno colpito l’intero comparto dei semi oleosi.

Stabile la colza

Febbraio si è aperto mettendo in evidenza un’ulteriore stabilità per i prezzi all’ingrosso della farina di colza scambiata nel mercato italiano. Sulla piazza di Milano i valori sono rimasti fermi sui 266-267 €/t. Peraltro, la prima settimana del mese ha mostrato variazioni limitate anche per le quotazioni futures dei semi di colza scambiata a Parigi, che hanno chiuso la settimana sui 392 €/t, di fatto invariate rispetto a sette giorni prima, nonostante a livello europeo il mercato rimanga nell’attuale annata in una situazione di deficit produttivo.

Orzo pesante ad uso zootecnico fermo

Assenza di variazioni significative si è invece osservata nei listini dell’orzo e del sorgo. Sulla piazza di Roma i prezzi dell’orzo pesante ad uso zootecnico sono rimasti fermi sui 165-168 €/t. Pochi, del resto, i movimenti anche nei mercati europei di riferimento, con quotazioni praticamente invariate sia in Francia che in Germania. Tornando al mercato italiano, i prezzi attuali rimangono in netto calo rispetto alla precedente annata (-16,8%).

I prezzi dei cereali e delle materie prime nella settimana dal 3 al 7 febbraio 2020

Soia, torna il segno meno nel mercato italiano - Ultima modifica: 2020-02-10T18:15:42+01:00 da Terra e Vita

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