Suini di nuovo in difficoltà. In calo anche il Grana Padano

grana padano
Quasi solo segni meno nei listini dei principali prodotti agricoli nella prima settimana di marzo. Solo gli avicoli mostrano una tendenza verso l'alto dovuta al rischio aviaria che porterà a una scarsità di prodotto sui mercati

Caseari, lieve flessione per il Grana Padano

Nella prima settimana di marzo le contrattazioni dei due formaggi grana a denominazione proseguono senza particolari novità. Per il Parmigiano Reggiano Dop gli scambi si mantengono nella norma con una totale stabilità nei prezzi di tutte le varietà e su tutti i principali mercati. Si denota invece qualche rallentamento per l’altra Dop, il Padano, per il quale gli scambi vengono definiti calmi con conseguenti erosioni nei corsi per tutte le varietà pari a 5 centesimi al kg. Nello specifico i listini medi della produzione 4-12 mesi si portano a 7,47 euro/kg (-0,7% var. cong.; +4,2% var. tend.), mentre per il Padano 12-15 mesi i valori retrocedono a 8,49 euro/kg (-0,6% var. cong.; +2,6% var. tend.).

Anche riguardo la materia prima si evidenziano flessioni congiunturali per il latte spot sia a Verona (36,50 euro/100 kg) che a Lodi (35,50 euro/100 kg). Sempre attivo il mercato delle materie grasse e i burri, ancora in recupero su tutte le piazze.

 

 

Bovini, mercato stabile

Si mantiene sostanzialmente stabile il mercato dei bovini da macello e delle carni bovine, dove il prodotto trova ancora un discreto assorbimento da parte della grande distribuzione. In buona vista le femmine di bovino adulto, con conseguenti recuperi nei prezzi a fronte di un’offerta che non riesce a soddisfare la domanda. Nessuna variazione di rilievo per i maschi sia di vitello che di vitellone. Sul fronte dell’allevamento in buona tenuta i baliotti (+0,5% var. cong.; +1,3% var. tend.) grazie ai recuperi dei pezzati neri e delle razze da carne a Modena e Padova.

Avicoli, sui listini incombe la variabile aviaria

Il mercato dei polli nel corso della settimana appena conclusasi, ha manifestato una maggiore tenuta, principalmente grazie a un’offerta più contenuta (soprattutto del bianco), che è stata adeguatamente assorbita dal mercato, mantenendo di fatto invariate le quotazioni. Si segnalano problemi di produzione a livello europeo a causa di focolai di influenza aviaria, che a detta degli operatori potrebbero determinare una carenza di prodotto sul mercato con un probabile balzo delle quotazioni nel prossimo periodo. Mostra ancora debolezza il mercato delle galline, con una domanda sia nazionale che estera ancora fiacca. Contestualmente l’offerta di galline rosse è divenuta eccedentaria iniziando a mostrare un mercato in precaria tenuta con i primi cali nei listini. Per le faraone, grazie all’avvicinarsi delle festività pasquali il mercato è volto saldamente verso la ripresa, anche grazie alla prudente programmazione degli allevatori che ha favorito il recupero dei prezzi. Ancora fiacca la domanda di coniglio, tuttavia l’offerta è risultata comunque non eccedentaria, mantenendo in tenuta i prezzi sui principali centri di scambio. Prezzi in sostanziale tenuta per le uova.

Suini di nuovo in flessione

In quest’ottava di riferimento l’intonazione del mercato è volta verso una precaria tenuta, soprattutto per quanto riguarda i suini da macello, con i primi cali nei prezzi delle categorie 144-156 chili e la 156-176 chili, con due cifre fissate sui listini e un’offerta stabile a fronte di una domanda della Gdo abbastanza interessata. Relativamente al mercato all’ingrosso stabili risultano essere i listini dei tagli destinati al consumo fresco, mentre quelli destinati all’industria di trasformazione risultano in complessivo aumento, tra questi in evidenza ci sono le cosce sia quelle marchiate che smarchiate in crescita di 2 e 4 centesimi. Per quanto riguarda i suinetti da allevamento i listini sono tornati ad una cifra sola con un’intonazione che volge verso un complessivo aumento.

Olio senza novità

Sostanzialmente stabili i listini dell’extravergine di oliva nazionale nella prima settimana del mese di marzo sul mercato all’origine.

Senza variazioni anche i valori medi registrati per olio di oliva vergine e lampante.

Le operazioni commerciali risultano limitate e il mercato si può definire attendista.

Sui mercati all’ingrosso si registra un incremento tanto per le quotazioni medie del raffinato di oliva quanto per quello di sansa che si attestano rispettivamente a 2,47 e 1,41 euro al chilo. In crescita anche gli oli di semi di Girasole, 1,31 euro al chilo e quelli di mais 1,36 euro al chilo, mentre restano stabili gli olii di arachide

Vino... non pervenuto

Decisamente stabile il mercato dei vini comuni nazionali all’origine. Negli ultimi sette giorni non si sono registrate variazioni tanto per i vini bianchi quanto per i rossi.

Il mercato continua a risultare contratto e le movimentazioni di prodotto riguardano l’esclusivo fabbisogno di breve e brevissimo periodo.

Anche nel segmento delle produzioni certificate, sia a denominazione di origine che ad indicazione geografica, non si riportano variazioni significative.

I prezzi dei prodotti agricoli di lunedì 8 marzo 2021
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Suini di nuovo in difficoltà. In calo anche il Grana Padano - Ultima modifica: 2021-03-09T18:12:18+01:00 da Terra e Vita

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