Suini e avicunicoli in rialzo, giù olio evo e materie grasse

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In rialzo anche i listini dei vini rossi, mentre c'è poco movimento in quelli dei due grana a denominazione

Caseari, materie grasse in affanno

Nel corso della prima ottava di dicembre i listini dei due formaggi grana a denominazione non hanno mostrato particolari scostamenti rispetto alla precedente di rilevazione. Unica eccezione da segnalare, il lieve recupero pari a 1 centesimo al chilo del Parmigiano Reggiano Dop produzione 12 mesi sulle piazze di Modena e Reggio Emilia, dove gli scambi vengono registrati comunque buoni. Alla stessa stregua per il Grana Padano Dop le dinamiche mercuriali hanno continuato a evidenziare scambi migliori per la varietà 4-12 mesi, dove le piazze di Cremona e Mantova mostrano listini in aumento di 3 centesimi al chilo. Considerando tuttavia il trend dei prezzi delle ultime settimane si desume un andamento nel complesso buono per entrambi.

Sul fronte delle materie grasse si rilevano le prime flessioni dei corsi su molti dei centri di scambio monitorati. Lo zangolato accusa flessioni pari a 5 centesimi al chilo su tutte le piazze ad eccezione di Modena che riesce a confermare i valori. Anche il burro Cee cede sempre di 5 centesimi sia a Mantova che a Milano. Stabile il pastorizzato a Cremona (4,40 euro/kg). Sul fronte della materia prima, invece, è proseguito anche in questa settimana l’andamento rialzista dei listini del latte spot con aumenti consistenti sia a Lodi 47,50 euro/100 kg (+1,06% var. cong; +31,72% var. tend.) che a Verona 48,50 euro/100 kg (+2,11 var. cong.; +31,08 var. tend.)

Avicunicoli, domanda forte e prezzi su

Durante la settimana appena conclusasi la domanda ha registrato una buona dinamica. Tuttavia, le preoccupazioni degli operatori del settore sono sempre rivolte verso l’acutizzarsi dell’emergenza sanitaria che sta comprimendo notevolmente i volumi offerti.

Domanda domestica in aumento per entrambe le tipologie di gallina (rosse e bianche) a fronte di un’offerta che nel corso della settimana è risultata inadeguata portando necessariamente a incrementi nei listini su molti centri di scambio (+8,3% var. cong.; +7% var. tend.). Anche per tacchini, polli e faraone, le richieste nel corso della settimana si confermano sostenute, per i quali si registra anche in questo caso un eccesso di domanda con incrementi su tutti i principali mercati. Mercato sicuramente più stabile per i conigli con un’offerta e una domanda in sostanziale equilibrio su tutti i mercati e prezzi confermati nei valori raggiunti. Non si arresta la congiuntura positiva delle uova con un buon andamento della domanda sia per la componente intermedia che finale con conseguenti ulteriori incrementi per tutte le categorie.

Suini spinti dalla richiesta della Gdo

La tendenza dei suini da macello è rilevata in rialzo, grazie a un’offerta di capi pronti stabile e una domanda da parte della Gdo vivace. Relativamente al mercato all’ingrosso la propensione al rialzo è determinata chiaramente per i tagli destinati al consumo, mentre per i tagli destinati all’industria sono stabili la coppa fresca, la pancetta fresca e il pancettone con bronza mentre sono in rialzo le cosce per il prosciutto tipico. Per quanto riguarda i suinetti da allevamento sono complessivamente in rialzo quasi tutte le pezzature di riferimento con un’offerta flebile e una buona domanda da parte dei centri d’ingrasso.

Olio, evo in flessione

Nella prima settimana del mese di dicembre il mercato nazionale all’origine dell’olio extravergine di oliva ha evidenziato una flessione delle quotazioni medie, che si sono attestate a 4 euro al chilo.

Le condizioni meteo incerte che rallentano gli ultimi atti di raccolta e una produzione già consegnata ai frantoi buona lasciano il mercato incerto con listini ancora fluttuanti.

Sostanzialmente stabili le quotazioni dell’olio vergine di oliva che si ferma a 2,67 euro al chilo, mentre per il lampante si registra un lieve aumento che porta i listini a 2,30 euro al chilo grazie al rialzo sulle piazze pugliesi.

Il mercato all’ingrosso non evidenzia variazioni significative i valori medi del rettificato di oliva e di sansa restano invariati, come per gli olii si semi vegetali.

Vino, salgono i rossi

Il mercato dei vini comuni bianchi resta invariato anche in questa prima settimana del mese di dicembre con valori di riferimento fermi a 4,11 euro l’ettogrado.

I vini rossi e rosati comuni vedono, invece, un incremento con il prezzo medio che si attesta a 4,56 rispetto ai 4,53 euro l’ettogrado di sette giorni fa. In particolare, una ridotta disponibilità di prodotto romagnolo è stata la causa di questo rialzo.

Situazione analoga per i vini a indicazione geografica dove le produzioni rosse come il Toscana sangiovese e il Rubicone sangiovese hanno evidenziato un apprezzamento.

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Suini e avicunicoli in rialzo, giù olio evo e materie grasse - Ultima modifica: 2021-12-07T09:27:53+01:00 da Terra e Vita

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