Tenero e duro deboli, mais congelato, foraggeri meno richiesti

tenero
Scambi limitati sulle principali borse italiane, sia per il periodo pre festivo, sia per la previsione di una domanda calante a inizio 2021, soprattutto a causa delle restrizioni pandemiche. Resta forte la domanda di cereali foraggeri e soia a livello mondiale

Grano tenero, previsioni ribassiste

Italiaterra e vita

Sulle piazze si registra poca attività di scambio. La domanda molitoria rallenta a ridosso delle festività con la convinzione che nel 2021 il mercato possa ripiegare. L’offerta non preme e si adegua all’idea di ritardare ogni decisione col nuovo anno. Il consumo di grano di forza nostrano è penalizzato dal pseudo-lockdown pandemico mentre i panificabili restano sulle posizioni dall’ipotesi di una maggiore presenza dell’offerta estera nei prossimi mesi. Su Milano e Bologna il “tipo” Bologna si consolida sui livelli della scorsa settimana sui 233 €/t arrivo destino; panificabili superiori e “misti” rispettivamente a 220 €/t e 215 €/t; Comunitari e “spring” invariati con l’origine Usa penalizzato dal dazio.

 

 

EuropaTerra e Vita

Continua l’effetto supportivo delle decisioni commerciali della Russia che più che compensano il rafforzamento dell’euro con il risultato di vedere al rialzo l’export di campagna Comunitario nonostante una produzione inferiore al 2019. A livello locale i molini hanno ampie coperture, fatto salvo per i “biscottieri”, con scambi senza acuti e interesse degli operatori a trattare posizioni a congiuntura con il nuovo raccolto 2021 stimato sui 129 mio/t, simile al 2019. Su Euronext il marzo a 208 €/t (+1) e il Maggio a 206 €/t (+2); il 76-11-220 Fob Costanza a 211 €/t e il “pronto” Fob Rouen 218 €/t (+1).

MondoTerra e Vita

Si continua a speculare sul possibile effetto “rialzista” sui prezzi dei dazi (all’export) Russi da metà Febbraio 2021, ma la conferma di un buon raccolto in Australia e Russia di fatto compensa il calo Europeo per una campagna che si presenta con adeguata disponibilità per tipologia e origine. Si comincia a sentire sui mercati l’offerta Argentina in aggiunta ad Australia e Russia (per imbarchi fino al 15 Febbraio p.v.). Di recente l’Egitto ha acquistato dalla Romania e dall’Ucraina, decisamente più a buon mercato dell’origine Russa. Prezzi Fob: l’Argentino “pane” a 272 $/t (+9), l’Australiano Soft White a 248 $/t (+10), il DNS Pacifico a 281 $/t (+4), e il “milling” Russo sui 255 $/t (+2).

 

Grano duro, debolezza diffusa

Italia

Continua il momento di debolezza su tutte le borse merci con poco interesse delle parti a concludere nuovi scambi sul breve termine; maggiore ma sempre cauto interesse dai primi del 2021. Gli utilizzatori denuncino minore attività dovuta ai consumi che restano inferiori alle attese. Offerta locale ben presente ma che si posiziona a livelli di prezzo al momento non di interesse per la domanda. I molini sono coperti e attendono la ripresa del mercato 2021 e le scelte di prezzo del Nordamerica, oltreché l’evoluzione del cambio €/$. Prezzi in calo più al Sud (-7) che al nord ove sono di supporto i contratti a listino: il tipo “Fino” vale un 302 €/t (-2) reso Bologna e il Centro sui 285 €/t (-4) partenza; su Foggia/Altamura il “Fino” quota un 298 €/t (-7) con i mercantili a sconto di un 10 €/t, base specifiche.

Europaterra e vita

Non muta il panorama comunitario, con gli echi internazionali a validare la sensazione di un mercato europeo vicino a trovare la stabilità di campagna. Pochi scambi a livello locale e impossibilità ad esportare sia per carenza di volumi (causa ritenzione dell’offerta), che per il livello dei prezzi mondiali che (in regime di euro forte) non soddisfano i detentori comunitari. Si continua a stimare un incremento delle semine Europee 2020 sul + 5-10% rispetto alla scorsa campagna. Prezzi: il francese “tipo Fino” vale sui 284 €/t (-1) FOB porto Mediterraneo.

MondoTerra e Vita

La conferma di un raccolto ampio e di ottima qualità in Canada di fatto sgombera ogni dubbio sulla disponibilità di campagna, ma anche la certezza che i “prezzi bassi” della scorsa campagna sono ormai passati; il fatto che i lotti offerti abbiano specifiche merceologiche e molitorie d’eccellenza, porta con se che i prezzi (in dollari) sono e resteranno sostenuti. Ormai completati i giochi per l’export dai laghi, gli operatori guardano al marzo-giugno 2021, con pareri discordi tra domanda e offerta a livello dei prezzi che per un “grado 3 or better” sul gennaio sono quotati sui 370 $/t Cif Italia.

 

Mais, listini congelati

Italiaterra e vita

I riflessi dai mercati comunitari ed esteri restano incostanti e tanto basta per congelare mercato e quotazioni per la settimana nonostante un fiacco livello di scambi e la presenza di ampia disponibilità di origine nazionale. Si registra minore richiesta dal settore zootecnico a “km zero” con il rischio di un ulteriore regresso sul medio termine. Su Ager e Granaria quotazioni invariate con il mais “con caratteristiche” reso Nord tra i 194 e i 199 €/t e il “generico” poco sopra i 190 €/t.

EuropaTerra e Vita

Se le notizie mondiali parlano di un mercato ben tenuto, la realtà Europea declina queste notizie alla luce della crescente offerta dei rimpiazzi dal Mar Nero e di una domanda locale che regredisce con l’avvicinarsi delle festività e il perdurare dell’incertezza sui consumi sul breve-medio termine (pandemia). Scambi intra-Ue che risentono dei prezzi dell’estero reso competitivo dall’attuale cambio €/$, ma che comunque tengono a livello di quotazioni: su Euronext il gennaio vale un 193 €/t e il marzo un 192 €/t; lo “spot” Fob Bordeaux a 199 €/t (+2).

Mondoterra e vita

La domanda asiatica si somma alle preoccupazioni “climatiche” Sudamericane e ad un’adeguata domanda dal settore bio-energetico (Usa in primis). Sul Cbot detta legge il forte ritmo con cui si esporta dal Golfo, mentre dall’Argentina (sono arrivate le piogge) e in Brasile (cala l’export) si nota minore tensione sui mercati. A ridurre le incertezze, la conferma che i “tifoni” non hanno danneggiato più di tanto il raccolto 2020 in Cina ancora stimato ai livelli del 2019, sui 260 mln/t. Prezzi reso Fob: l’origine Usa vale 214 $/t (-3), l’Ucraino un 228 $/t (+1), l’Argentino 228 $/t (+1) e il Brasiliano 236 $/t (-1).

 

Cereali foraggieri e oleaginose, cala la domanda

Italiaterra e vita

Cereali foraggieri: il calo della domanda dal settore mangimistico è evidente e la limitatezza delle compra-vendite lo ratifica sia nei volumi che nei prezzi: gli orzi pesanti arrivo sui 190-192 €/t; il tenero stabile tra i 212 €/t di Milano e i 227 €/t di Bologna con il sorgo bianco a 197 €/t. Oleaginose: il calo di disponibilità mondiale e il clima in Brasile, sostengono la soia: la nazionale si conferma arrivo sui 438 €/t (+2) con l’estera su Bologna e Milano a 433 €/t.

Europaterra e vita

Cereali foraggieri: gli orzi conservano il sostegno dell’export sull’Asia e l’incertezza “Brexit”; i teneri, nonostante una certa volatilità, tengono le quotazioni. L’orzo francese Fob Rouen vale 204 €/t (-1) e il tenero Uk Fob un 205 €/t (+1). Oleaginose: settimana di ripresa per la colza sull’onda degli aumenti di soia e canola (colza) Canadese, in aggiunta al rincaro del petrolio; l’origine francese a 415 €/t (+5) resa Rouen. Il girasole alto oleico reso Bordeaux a 490 €/t (+5).

MondialeTerra e Vita

Cereali foraggieri: si confermano la (forte) domanda asiatica e l’adeguata offerta internazionale, con la disputa sino-australiana a dare incertezza ai prezzi sul medio termine; l’orzo Fob Ucraina sui 216 $/t (+1) con l’Australiano a 202 $/t (+4), il grano Soft Red Winter Fob Golfo a 268 $/t (+11) e l’Ucraino a 249 $/t (+1). Oleaginose: procedono le semine di soia in Argentina, ma resta il rischio siccità. In Brasile si rivedono al ribasso le stime di produzione, ma il raccolto di soia a 134 mio/t è +8% sul 2019. Prezzi: l’origine Usa Fob Golfo a 477 $/t (+14), l’Argentina a 494 $/t (+8) e la Brasiliana a 474 $/t (+3).

Tenero e duro deboli, mais congelato, foraggeri meno richiesti - Ultima modifica: 2020-12-22T16:05:07+01:00 da Terra e Vita

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