Tenero e mais in forte rialzo, stabile il duro. Soia a 700 €/t

I valori del frumento tenero italiano si allineano a quelli del prodotto comunitario ed estero. Altro strappo del mais che guadagna 18 €/t su Milano e 10 €/t su Bologna. Soia ancora su

Grano tenero, i prezzi accelerano

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Settimana all’insegna di un’accelerazione dei prezzi che avvicina ulteriormente i valori italiani all’andamento rialzista delle alternative comunitarie ed estere. Gli utilizzatori mantengono adeguato livello di scorte e gli scambi sono limitati con perdurante presenza di rivendite. I consumi sono in ripresa con la riapertura degli esercizi, ma nel complesso restano inferiori alla media dopo i primi due trimestri di campagna. Disponibilità sul mercato adeguata per tutte le classi, con segnali di tensione per i “misti”. Nuovo raccolto che resta sempre a rischio di stress idrico. Si registrano rincari di 8-10 €/t con il grano “tipo” Bologna quota sui 254 €/t reso molino e i panificabili a ridosso dei 250 €/t; Comunitari e “spring” in aumento.

 

 

 

Grano duro debole al Sud

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Il duro sembra non essere condizionato dalle tensioni di mercato degli altri cereali e si mantiene ai livelli della scorsa settimana, con segnali di debolezza al Sud. Si registra un limitato livello di scambi con offerta più guardinga e talvolta prevalente sulla domanda; scorte dei trasformatori che si mantengono adeguate e consumi nella media ma dichiarati inferiori alle attese di campagna. L’avverso andamento climatico registrato soprattutto al Centro-Nord, avrebbe in parte ridotto le stime produttive per un raccolto 2021 oggi atteso sotto i 4,5 mln/t stimati a fine marzo. Sulle mercuriali regna la calma con il “Fino” Nord quotato sui 295 €/t arrivo, il Centro origine sui 275 €/t e il Sud sui 297 €/t (-3) arrivo molino; Comunitari assenti ed esteri più tenuti.

 

Mais, rialzi a doppia cifra

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Seconda scossa di assestamento sulle piazze del Nord con la Granaria di Milano che con un +18 €/t si allinea all’Ager Bologna in salita di un 10 €/t. A sostenere il corso l’assenza di offerta di mais locale, con i detentori in fase retentiva dopo i recenti aumenti di prezzo. La domanda è presente ma fatica a trovare offerta, in attesa di conferme dei fondamentali e della speculazione sulle piazze a termine. Il mais con caratteristiche” arrivo Nord-Ovest quota un 260 €/t (+18) e reso Nord-Est a ridosso dei 266 €/t (+10); “generici” a meno 4 €/t e Comunitari e gli esteri in aumento di 10-15 €/t.

 

Cereali foraggieri e oleaginose, soia a 700 €/t

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Cereali Foraggieri: effetto domino dei rincari anche sul settore zootecnico con gli orzi che valgono un 225-230 €/t (+10) e il sorgo che tocca i 245 €/t (+8); teneri che sono scambiati tra 240 e 258 €/t (+8). Domanda che si mantiene presente e detentori poco orientati alla vendita. Oleaginose: continua la tensione sui mercati della soia con la nazionale no-Ogm che tocca i 700 €/t arrivo e l’estera (anche OGM) sui 555 €/t.

Tenero e mais in forte rialzo, stabile il duro. Soia a 700 €/t - Ultima modifica: 2021-04-30T14:49:48+02:00 da Barbara Gamberini

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