Trend positivi per bovini e avicunicoli, ancora in calo le materie grasse

avicunicoli ismea 10 dicembre 2018
Le quotazioni rilevate da Ismea nell'ultima settimana. Dopo un mese decisamente negativo per il mercato del pollo, la prima settimana di dicembre apre con un miglioramento degli ordinativi.

Cereali, listini in rialzo

Nella prima settimana di dicembre, una discreta richiesta da parte dell'industria molitoria ha favorito un ulteriore apprezzamento del frumento duro in tutte le piazze di riferimento. Listini in rialzo anche per il grano tenero, con gli incrementi più evidenti a carico delle categorie fino e buono mercantile. Le quotazioni medie di mais e orzo sono invece rimaste ferme sui valori registrati nella precedente rilevazione in gran parte dei centri di scambio del paese, in un contesto di mercato comunque scarsamente dinamico. Seguendo il trend delle principali borse merci internazionali i semi di soia origine Italia sono risultati in lieve ripresa; nel dettaglio +3 €/t a Milano, +2 €/t a Bologna e +5,5 €/t sulla piazza di Treviso.

Lattiero caseario, bene le dop

Andamento calmo con quotazioni ancora in calo per tutte le materie grasse. Nello specifico, lo zangolato cede 5 centesimi al chilo su tutte le principali piazze, attestandosi su Parma e Reggio Emilia a 1,95 euro al chilo e a 2,25 euro al chilo sul Mantova. In flessione della medesima entità anche per il burro Cee a Milano e Mantova quotato rispettivamente a 4,15 euro al chilo e 4,25 euro al chilo. Alla stessa stregua anche Cremona rettifica al ribasso i valori del pastorizzato, chiudendo le contrattazioni a 3,45 euro al chilo. Per i due grana a denominazione le dinamiche settimanali mostrano ancora una congiuntura positiva negli scambi. Per il Grana Padano Dop tutte le varietà recuperano 10 centesimi su tutte le piazze arrivando a superare gli 8 euro al chilo per la tipologia 16 24 mesi. Anche per il Parmigiano Reggiano Dop le dinamiche mercuriali mostrano ancora una buona attività negli scambi, con aumenti per ogni singola varietà pari a 10 centesimi su tutte le principali piazze.

Avicunicoli, consumi elevati

Dopo un mese decisamente negativo per il mercato del pollo, la prima settimana di dicembre apre con un miglioramento degli ordinativi, dando nuovo impulso al settore. Ora tuttavia si rende necessario smaltire le scorte accumulate, onde evitare di appesantire una situazione che sembra aver ritrovato lo slancio atteso. Consumi domestici sostenuti per entrambe le tipologie di galline; nel breve periodo sono previsti parecchi capi in dismissione, per sostenere i prezzi delle uova dal prossimo mese di gennaio; l’eccesso di offerta comporterà inevitabilmente cedimenti delle quotazioni. Consumi sostenuti e stabili per le faraone; contestualmente l’offerta risulta leggermente superiore alla domanda per cui si formano piccole scorte di vivo in allevamento che determinano pesi al carico superiori alla media. Nel complesso prosegue un andamento stabile del tacchino, non certo dinamico come ci si aspettava, tuttavia il mese di dicembre è favorevole a questo articolo e il mercato sembra tenere. Le produzioni di conigli vivi rimangono sempre molto contenute ma i livelli di prezzo sono alti, sia quelli nazionali che quelli esteri del vivo. L’atteso incremento della domanda di uova tal quali, favorito da maggiori consumi finali, in realtà non c’è stato, né una ripartenza delle attività di trasformazione, tanto che la situazione finale è di un sostanziale equilibrio con quotazioni stabili. Il mercato dei capponi, in questo avvio di stagione, sembra registrare un leggero eccesso di domanda. Come ogni anno tuttavia si avranno maggiori certezze solo a ridosso dei giorni natalizi.

Bovini, trend positivo

La prima settimana di dicembre ha fatto registrare un trend positivo per gli animali destinati al macello; mercati piemontesi molto vivaci, dove tutti i capi sono venduti velocemente a prezzi stazionari. Sulle piazze di Cremona e Vicenza si sono rilevati andamenti contrastanti al mercato degli animali vivi; gli aumenti hanno riguardato i vitelli ingrassati, prossimi al macello, mentre cali di prezzo hanno interessato per lo più le vacche, le femmine dei vitelloni e i vitelli da allevamento. Anche sulla piazza di Milano sono state confermate diminuzioni di prezzo per le vacche e aumenti per i vitelli. Per le carni si rilevano prezzi in calo per le mezzene di bovino adulto (vacca) mentre spuntano qualche centesimo in più i prezzi di busti e selle di vitello. Immutati gli altri prodotti a listino.

Suini, taglie pesanti in calo

La seduta della CUN relativa ai suinetti ha visto la tendenza delle pezzature più piccole, 7 e 15 kg, registrare un rialzo mentre per le taglie da 25 a 65 kg la situazione è stata valutata stabile. Diverso discorso vale per le taglie più pesanti che si confermano in calo. Relativamente ai suini da macello in questa settimana si torna a formulare una tendenza, che risulta in calo per la taglia dei 160/176 kg che si attesta ad 1,326 €/kg. Per quanto riguarda le carni suine risultano in rialzo i lombi mentre le cosce continuano il loro trend flessivo. Stabile la coppa fresca mentre la spalla, la pancetta e il pancettone risultano in calo.

I prezzi dei prodotti agricoli del 10 dicembre
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