Vento in poppa per carni bianche, orzo e Grana Padano

carni
Le quotazioni rilevate da Ismea nella settimana dal 2 all'8 ottobre 2018 confermano il buon momento di tutte le tipologie di carni bianche. Bene anche orzo e Grana Padano, scendono ancora i baliotti e i suini

Cereali, sale l'orzo

Nessuna variazione per i frumenti nella prima rilevazione di ottobre; da segnalare unicamente il calo di 5 €/t che ha interessato tutte le categorie merceologiche di grano duro quotate a Foggia. Prosegue il trend rialzista dell'orzo, legato comunque più alle dinamiche del mercato internazionale piuttosto che a una reale ripresa della domanda interna. Dopo i continui cali registrati nelle scorse settimane il prezzo del mais si sta finalmente assestando in gran parte delle piazze di riferimento; ulteriori lievi ribassi sono stati osservati solamente a Modena, Reggio Emilia, Verona e Alessandria. Listini sostanzialmente stabili per la soia nazionale, mentre a Bologna i semi di girasole sono aumentati di 3 €/t rispetto alla precedente rilevazione.

Avicunicoli, bene polli, faraone e tacchini

Inizio di mese positivo per il mercato avicunicolo, con aumenti che hanno interessato buona parte dei prodotti a listino. Dalle piazze monitorate giungono conferme degli aumenti di prezzo registrati le ultime settimane. Il mercato dei polli mantiene la tendenza al rialzo, trainato dal comparto del vivo che offre numeri al di sotto della domanda; buon andamento anche del macellato che fa registrare un generale aumento. L’offerta di galline rosse sembra essere contenuta per cui le quotazioni tendono a salire, sia sul vivo che sul macellato. Prospettive positive anche per le faraone, per le quali comunque il mercato è buono, sostenuto da un’offerta ben programmata e allineata alle richieste. Aspettative positive anche per i tacchini che comunque fanno registrare aumenti per quanto riguarda la fesa. Ulteriori aumenti per i conigli trovano giustificazione nella scarsa disponibilità di prodotto; le richieste pressanti di macellato si riflettono inevitabilmente sul vivo, creando aumenti su tutta la filiera. In leggero aumento anche le uova per cui si registra una richiesta accentuata per le taglie più grandi.

Bovini, continua la discesa dei baliotti

L’inizio del mese di ottobre è stato segnato da un generale lieve calo del mercato bovino, dovuto in misura maggiore alla dinamica ribassista che continua a interessare i baliotti; su tutte le razze, anche questa settimana si rilevano quotazioni in calo per la categoria; abbassamenti di prezzo hanno interessato anche i vitelli maschi di razza Charolaise e gli incroci. Nel comparto dei bovini da macello si rilevano cedimenti stagionali per manze e vacche mentre restano stabili o con movimenti di poco conto le altre categorie a listino. L’unica variazione, per quanto riguarda l’ingrosso, ha interessato le carni di bovino adulto, in calo di 4 centesimi/kg rispetto all’ultima rilevazione di settembre.

Suini, ribassi per quelli da macello

Gli scambi settimanali determinano un ribasso della quotazione dei suini da macello. I listini risultano in calo di quasi 2 centesimi sia per quelli del circuito tutelato che per quelli del circuito non tutelato. Si conferma in flessione anche la domanda di suini da allevamento, per i quali si registrano prezzi ancora in diminuzione. Gli ultimi listini confermano anch’essi la tendenza al calo, a eccezione della taglia più piccola, quella dei 7 kg. I listini delle carni danno conto di una stabilità per i carrè senza coppa e per il busto con coppa, in calo la coppa fresca con osso e le cosce.

Caseario, materie grasse deboli, bene il Grana Padano

Sette giorni piuttosto vivaci hanno caratterizzato le quotazioni all’origine del segmento dei formaggi duri. Per il Grana Padano Dop il segnale positivo delle precedenti settimane ha dato avvio ad aumenti diffusi che hanno abbracciato la maggior parte dei centri di scambio. Nello specifico sulle piazze di Milano Cremona e Mantova i listini hanno recuperato dai 5 ai 7 centesimi al chilo per tutte le varietà. Le attuali quotazioni tuttavia non risultano ancora in linea con quelle registrate negli scorsi anni, in particolare rispetto all’analoga settimana dello scorso anno i corsi assottigliano le flessioni portandosi al -5%. Per l’altra Dop, il Reggiano, gli scambi vengono segnalati nella norma, rispecchiando fedelmente l’andamento di quanto registrato nelle precedenti. Sulle varie piazze gli aumenti coinvolgono tutte le varietà, ad eccezione di Parma dove le stagionature più giovani mantengono inalterati i valori. Ancora segnali di debolezza per il mercato delle materie grasse, con scambi pressoché calmi su tutte le borse merci. Le perdite di questa settimana vengono accusate da tutte le tipologie e su tutte le piazze dai 10 ai 15 centesimi al chilo, toccando valori nettamente al di sotto rispetto a quelli dello scorso anno.

Olio, regna la calma

In apertura di mese, il mercato nazionale dell’olio di oliva si è mostrato sostanzialmente calmo per tutte le tipologie. Leggero assestamento al ribasso dei listini osservato per il lampante sulle piazze del sud della Puglia.

Vini, scendono i rossi

Settimana ancora all’insegna di flessioni in negativo per il mercato nazionale dei vini comuni, in particolare per i rossi. Stesso andamento registrato per le Igt rispetto l’ultima rilevazione.

I prezzi dei prodotti agricoli dell’8 ottobre
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