Rabboni: «Pomodoro, la programmazione dà sempre buoni frutti»

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Soprattutto in caso di campagna difficile, secondo il Presidente dell’Organizzazione interprofessionale del pomodoro da industria del Nord Italia.

La campagna 2017 del pomodoro da industria del Nord Italia è risultata purtroppo segnata da difficoltà e imprevisti.


Innanzitutto un’estate anomala con temperature elevate, protratte nel tempo, che hanno stressato le coltivazioni, riducendo il grado brix medio e determinando un indice di pagamento della qualità del pomodoro mediamente basso (89,31%), nonché un calo delle rese di trasformazione.

Le tipologie di concentrato hanno registrato quantitativi in calo del 20,9%, le polpe del 2,6%, le passate del 2,3%.

Poi, ancora una volta, si è palesata una drammatica carenza di disponibilità irrigua, in particolare nelle province di Parma e Piacenza. E, come se non bastasse, è comparsa sui campi la batteriosi Ralstonia solanacearum, micidiale malattia della pianta, che in due province emiliane ha obbligato alla distruzione di 41 ettari coltivati, per prevenire ulteriori contagi.

Infine la mancata attivazione degli impianti di Ferrara Food e le incertezze per quelli della Copador, affittati all’ultimo momento alla Mutti spa, che di recente ne ha acquisito la proprietà.

La nota positiva riguarda le quantità di pomodoro conferite alla trasformazione che sono risultate in linea con gli obiettivi della programmazione produttiva stabiliti a inizio anno dall’Accordo Quadro per il Nord Italia, sottoscritto da OP e industrie: 2 milioni e 724.000 tonnellate di materia prima, contro 2 milioni e 845.000 tonnellate dell’anno precedente.

La programmazione ha funzionato e i quantitativi sono leggermente diminuiti come previsto e come concordato.

Va da sé che in vista della campagna 2018 il meccanismo della programmazione produttiva va ulteriormente consolidato e perfezionato, trattandosi della pre-condizione per la corretta valorizzazione della materia prima e dei trasformati. Le parti si sono in questo senso già attivate.

Contemporaneamente stiamo cercando di salvaguardare, meteo a parte, la nuova campagna dalle criticità emerse nel 2017.

Sul tema degli approvvigionamenti irrigui abbiamo in corso un confronto diretto con la Regione Emilia-Romagna, e con i Consorzi di Bonifica, finalizzato ad individuare soluzioni durature all’annoso deficit estivo.

Tra queste la realizzazione di invasi di adeguata capacità. Sulla batteriosi abbiamo costituito un fondo straordinario finanziato dai soci dell’OI per anticipare, senza ulteriori attese, agli agricoltori danneggiati una parte dell’indennizzo che successivamente verrà erogato dalla Regione Emilia-Romagna; collaboriamo con i Servizi Fitosanitari per individuare le cause della presenza del batterio ed abbiamo invitato tutte le Regioni del Nord all’allerta.

Infine, dopo averlo proposto al Ministro, che ha condiviso, vogliamo contribuire a una grande campagna nazionale di informazione dei consumatori e dei mercati sui valori comprovati di salubrità, di uso sostenibile delle risorse naturali e di eticità che distinguono il prodotto italiano.

 

di Tiberio Rabboni

Presidente dell’Organizzazione interprofessionale del pomodoro da industria del Nord Italia

trabboni@icloud.com

 

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