Tabacco, rinnovato l’accordo interprofessionale 2018-2020

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Le novità più rilevanti sono l'introduzione di un Codice delle buone pratiche di lavoro agricolo (ALP), la promozione dell'adesione delle aziende alla Rete del lavoro agricolo di qualità e un innovativo Piano di strategia fitosanitaria.

Rinnovato l'Accordo interprofessionale Tabacco per i raccolti 2018-2020. «Un provvedimento unico nello scenario agroalimentare italiano e nel settore del tabacco europeo, che prevede un sistema di regole, controlli e sanzioni a tutela dell'intera filiera tabacchicola nazionale, leader nella Ue con oltre il 32% dei volumi contrattati» si legge in una nota congiunta dell'organizzazione interprofessionale Tabacco Italia e dei sindacati del settore agricolo Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil.

Le novità più rilevanti del nuovo Accordo riguardano l'introduzione di un Codice delle buone pratiche di lavoro agricolo (ALP) e la promozione dell'adesione delle aziende alla Rete del lavoro agricolo di qualità istituita presso l'Inps e di un innovativo Piano di strategia fitosanitaria, per il tabacco, condiviso con il Servizio fitosanitario centrale, produzioni vegetali del Mipaaf, teso a contenere ulteriormente l'impatto ambientale della coltivazione, già oggi tra le più rigorose, e la salute dei lavoratori.

L'Accordo interprofessionale è stato trasmesso al Mipaaf con la richiesta che tutte le regole in esso contenute, compreso il rispetto degli schemi e obblighi contrattuali (Contratto-tipo), siano rese obbligatorie nei confronti di tutti gli operatori attivi sul territorio nazionale, inclusi i soggetti non aderenti all'Oi. Analoga richiesta ha riguardato i contributi finanziari destinati a coprire le spese direttamente derivanti dall'esecuzione delle attività previste nell'Accordo.

 

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