Coronavirus: il no di Veneto e Lombardia a vendita di semi, piante e fiori

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Le due Regioni ribaltano di fatto la decisione della ministra Bellanova sul via libera alla vendita dei prodotti florovivaistici nei negozi di tutto il territorio nazionale. L’Associazione dei Florovivaisti Italiani non ci sta e chiede definitiva chiarezza a Conte e Bellanova

Le Regioni Veneto e Lombardia nelle loro recenti ordinanze sul Coronavirus hanno imposto un'ulteriore restrizione alla vendita al dettaglio di semi, piante e fiori nei loro territori. L’Associazione Florovivaisti Italiani alla luce di queste decisioni è tornata a sollecitare chiarezza al Governo, scrivendo nuovamente al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e alla Ministra del Mipaaf Teresa Bellanova, che nei giorni scorsi aveva già dichiarato l’attività dei vivaisti possibile su tutto il territorio nazionale, pur nel rispetto dei Dpcm per arginare il Coronavirus.

Florovivaisti Italiani «Le disposizioni non hanno centrato l'obiettivo»

L’Associazione Florovivaisti Italiani denuncia lo stato di confusione totale che persiste nel settore florovivaistico. «A nulla sono valse le dichiarazioni sulla materia arrivate da parte del Governo nei giorni scorsi, anche via social – afferma l’Associazione –. L’ok alla possibilità di commercializzare prodotti florovivaistici aveva lasciato ben sperare, in tutta Italia, gli operatori del comparto. Gli stessi che ora, però, vedono ordinanze regionali e comunali ribaltare completamente la situazione».

 

 

Secondo l’Associazione, servono maggiori informazioni e dettagli. Tanto più che già il ricorso ai codici Ateco, nell'allegato al Dpcm del 22 marzo, aveva avuto necessità di un intervento esplicativo tramite Faq della Presidenza del Consiglio. Segno, dunque, che molte disposizioni, al di là delle buone intenzioni, non hanno centrato l'obiettivo.

Coronavirus, Alberto: «Prefetti e forze dell’ordine deputate ai controlli navigano a vista»

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Aldo Alberto

«Oltre il danno, la beffa - commenta il presidente dell’Associazione Florovivaisti Italiani, Aldo Alberto -. Non è possibile lasciare i vivaisti, già stretti nella morsa di una crisi epocale, in balia delle decisioni improbabili e vaghe delle amministrazioni in cui operano. Bisogna rendersi conto che anche prefetti e forze dell’ordine deputate ai controlli, stanno navigando a vista».

Infine, sottolinea il presidente Alberto: «Riceviamo moltissime segnalazioni e stiamo cercando di mantenere la calma, ma le istituzioni nazionali, anche per uscire dall'emergenza sanitaria, devono assicurare azioni decise e puntuali, che superino la bulimia amministrativa e conducano tempestivamente, tutti lungo la stessa via».

 

 

 

 

Coronavirus: il no di Veneto e Lombardia a vendita di semi, piante e fiori - Ultima modifica: 2020-04-06T18:19:57+02:00 da Laura Saggio

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