Un filo rosso collega la 49esima edizione di Vinitaly (22-25 marzo) con Expo.
Veronafiere lavora infatti da un anno alla realizzazione del Padiglione vino ad Expo. “I due eventi sono l’uno consecutio dell’altro, una coppia fantastica che consente azioni straordinarie per il futuro del settore vitivinicolo”, ha osserva il presidente di Veronafiere, Ettore Riello in occasione della presentazione della fiera veronese, rassegna internazionale del vino e dei distillati.
Un sistema che, nonostante un 2014 difficile per il comparto delle industrie, ha riconfermato la sua incidenza positiva nell’agroalimentare tutto. Il vino rappresenta infatti il 7,2% del fatturato agricolo e l’8% dell’industria agroalimentare. La chiave principale di sviluppo è certamente l’export: ben 2 milioni di ettolitri con l’Italia primo paese esportatore di vino (21% del mercato mondiale) e il secondo in valore (circa 5,1 miliardi di €).
“Coerenti con l’identità b2b del Salone – ha spiegato Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere – Vinitaly 2015 sarà punto di arrivo di un’intensa attività di incoming che abbiamo potenziato con il supporto del Mise, dell’Ice e del Mipaaf. L’unione delle forze ci ha permesso di coinvolgere buyer e delegazioni di operatori da tutto il mondo, con un incremento dell’investimento finanziario del 34%”. Un grande convegno, richiesto da consorzi di tutela, aziende vitivinicole e altre realtà del settore, approfondirà invece il tema delle trattative Ttip (Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti con gli Usa). A questo, si aggiungono i focus su Hong Kong, Cina, Usa, Russia, Brasile, Australia. Il 49/o Vinitaly sarà accompagnato al solito da eventi come Operawine (cento grandi produttori nazionali), Enolitech (salone internazionale delle tecniche per viticoltura e olivicoltura e Sol& Agrifood (il meglio della produzione oleicola e agroalimentare italiana).
4.000 espositori, 91.000 metri quadri occupati
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