Castagno, è tornato il cinipide dopo anni con presenze minime
Quest’anno sono ricomparse tantissime galle destando grandi preoccupazioni. Si tratta di un fenomeno naturale dovuto all’equilibrio dinamico con l’antagonista naturale per cui è inutile riprenderne i lanci
Luce e arieggiamento rallentano le malattie
Fondamentali le distanze di impianto e la gestione della chioma, sia in pieno campo sia in serra. Luce insufficiente o aria stagnante causano stress, aumentando la suscettibilità alle infezioni e riducono le risposte di difesa delle piante
Barbabietola, nuovo sistema integrato di previsione per la Cercospora
Il telerilevamento con droni unito con il monitoraggio ambientale e la diagnostica molecolare, in un quadro coerente di apprendimento automatico basato su principi biologici, rappresenta un ulteriore passo avanti nell’epidemiologia delle malattie
Peronospora del basilico, autorizzato in emergenza un biofungicida a base di...
Il ministero della salute ha autorizzato in via straordinaria l'utilizzo, dal 5 giugno al 2 ottobre 2026, del biofungicida per contenere la malattia
Agrumi, pochi insetticidi per i fitofagi succhiatori
Le temperature miti registrate in molte aree del Sud Italia hanno agevolato la sopravvivenza e la continuità biologica di aleurodidi, cocciniglie e afidi, determinando infestazioni precoci e più intense rispetto alla norma. Oltretutto, la disponibilità di sostanze attive insetticide continua a ridursi e ciò impone strategie sempre più attente alla gestione integrata
Alliacee, marciume bianco trasmesso dal suolo
Per la difesa meglio affidarsi a misure preventive. Prima di tutto le specie del genere Allium non dovrebbero essere coltivate sulle superfici contaminate
Aleurodide spinoso stabilmente insediato
La riduzione degli insetticidi e le condizioni climatiche invernali favorevoli sono tra i probabili fattori predisponenti
Soglie di intervento per la difesa: indici troppo spesso dimenticati
Le soglie di intervento rappresentano strumenti fondamentali per una moderna gestione integrata delle colture
Cavalletta italiana: sono iniziate le nascite
Rilevate le prime neanidi della cavalletta dei prati (Calliptamus italicus) nei campi sentinella delle province di Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna. Con questi primi ritrovamenti si apre la fase di massima attenzione per l’individuazione dei focolai iniziali e i conseguenti interventi localizzati
Ramularia dell’orzo: tutto parte dal seme
Oltre all’uso di semente sana, la gestione passa dall’eliminazione dei residui della coltura precedente e delle malerbe, a cui si aggiungono interventi anticrittogamici durante la stagione vegetativa






















