Macfrut 2026, Agrocepi chiude un’edizione oltre ogni aspettativa

Da sinistra: il presidente di Macfrut Patrizio Neri con Corrado Martinangelo presidente di Agrocepi
Tra incontri istituzionali, nuove relazioni internazionali e grande partecipazione allo stand dell'organizzazione
Si chiude con risultati già definiti «straordinari» la partecipazione di Agrocepi a Macfrut 2026, la fiera internazionale dell’ortofrutta che per tre giorni ha trasformato il Padiglione B2 – Stand 006 in un vero e proprio punto di incontro tra istituzioni, imprese e operatori della filiera agroalimentare.
L’edizione 2026 ha infatti registrato un’affluenza e un livello di interlocuzione oltre ogni aspettativa, con la presenza allo stand Agrocepi di numerosi rappresentanti istituzionali, stakeholder del settore ortofrutticolo e operatori economici italiani ed esteri. Allo stand Agrocepi si è svolta anche una tavola rotonda col presidente di Ismea Livio Proietti e il direttore generale Ismea Sergio Marchi.
«È stata senza retorica un’edizione straordinaria – dichiara il presidente nazionale di Agrocepi, Corrado Martinangelo – oltre ogni previsione sia per partecipazione sia per qualità dei confronti. Macfrut si conferma un luogo strategico dove costruire relazioni concrete, favorire il dialogo tra imprese e istituzioni e rafforzare la competitività della filiera ortofrutticola italiana. L’appuntamento, quindi, è già al prossimo anno, dal momento che riconfermeremo la nostra presenza».
Grande attenzione ha suscitato il Manifesto “Ortofrutta per la Pace”, promosso da Agrocepi e sostenuto da numerosi protagonisti del comparto agroalimentare e istituzionale. Tra i firmatari presenti in fiera figurano il presidente di Macfrut Patrizio Neri, il presidente del Comitato scientifico ed ex parlamentare europeo Paolo De Castro, la già ministra dell’Agricoltura Teresa BellanovaNicola Caputo consigliere del Ministero degli Affari Esteri per l’internazionalizzazione della filiera agroalimentare, l’assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca, l’assessore all’Agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo, Marco Lazzari responsabile Agribanking di Bper, Dante Damiani e Francesca Foschi di Confapi, Nicola Tavoletta di Acli Terra.
La raccolta firme online per il manifesto #OrtofruttaperlaPace proseguirà fino alla fine del mese sulla piattaforma Change.org, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente il sostegno internazionale all’iniziativa.
Tra i risultati più significativi dell’edizione anche l’apertura di nuovi scenari di cooperazione internazionale grazie ai contatti avviati con una delegazione istituzionale del Senegal, finalizzati allo sviluppo di opportunità commerciali e di investimento nel Paese africano, in un’ottica di crescita condivisa delle filiere agricole. Un segnale concreto della crescente vocazione internazionale di Agrocepi già evidenziata durante la manifestazione.
Da sinistra: Paolo De Castro e Corrado Martinangelo
Protagoniste della presenza Agrocepi sono state anche le tre organizzazioni di produttori presenti in fiera – Finagricola, Apoc e Rheaura – esempi concreti di modelli di filiera innovativi. Finagricola ha presentato il proprio sistema di filiera agricola integrata nel comparto orticolo fresco; Apoc ha illustrato progetti orientati alla sostenibilità economica, ambientale e sociale della produzione ortofrutticola; Rheaura ha valorizzato produzioni orticole identitarie e modelli organizzativi capaci di rafforzare il legame tra territorio e mercato.
Lo stand ha ospitato inoltre momenti culturali e di grande partecipazione, tra cui l’applaudito spettacolo di danza delle artiste Ginevra De Masi e Virginia De Masi di Emotions Arts, offerto da Acli Terra, che ha unito arte e agricoltura in un messaggio simbolico di armonia tra territorio, comunità e produzione agricola.
«Chiudiamo Macfrut con la consapevolezza – conclude Martinangelo – che il futuro dell’agricoltura italiana passa dalla capacità di fare sistema, costruire alleanze e dare voce alle imprese. Agrocepi continuerà a lavorare perché l’ortofrutta italiana sia sempre più protagonista sui mercati internazionali».

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