Ismea Investe cambia modalità di accesso per la componente a condizioni di mercato (Fcm), cioè per quella parte degli interventi finanziari in cui l'ente opera senza applicare condizioni agevolate tipiche degli aiuti pubblici, ma secondo una logica finanziaria di mercato.
Il Consiglio di amministrazione di Ismea ha infatti approvato il superamento del precedente sistema basato su bandi con finestre temporali predeterminate, introducendo una procedura valutativa a sportello attraverso un portale dedicato.
La novità consente alle imprese interessate di presentare i propri progetti senza dover attendere l'apertura di specifiche finestre temporali. L'obiettivo è rendere più flessibile la programmazione degli investimenti e facilitare l'accesso agli strumenti finanziari dell'Istituto, adeguandone i tempi alle esigenze delle imprese.
La nuova procedura riguarda esclusivamente gli interventi finanziari a condizioni di mercato (Fcm). In questo ambito Ismea può intervenire attraverso diversi strumenti, tra cui equity e quasi equity, prestiti obbligazionari, finanziamenti e strumenti finanziari partecipativi.
Gli interventi possono avere un valore compreso tra 2 e 20 milioni di euro e devono comunque essere inferiori all'apporto di capitali privati. La misura è rivolta in particolare a società di capitali operanti nel settore agroalimentare che intendono realizzare progetti di investimento, sviluppo o consolidamento di dimensioni significative.
Il passaggio alla procedura a sportello punta quindi a superare uno dei principali vincoli del precedente meccanismo, rappresentato dalla necessità di concentrare la presentazione dei progetti all'interno di periodi temporali prestabiliti. Le imprese potranno invece programmare la candidatura in funzione delle proprie esigenze e dello stato di avanzamento delle iniziative.
Secondo Ismea, la nuova modalità rende lo strumento maggiormente aderente alle tempistiche dei progetti imprenditoriali e può favorire una programmazione più coerente degli investimenti nel comparto agroalimentare. L'intervento si inserisce nell'attività dell'Istituto, ente pubblico economico vigilato dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, a sostegno della crescita e del consolidamento delle imprese della filiera.












