Giovani e agricoltura sociale, dieci posti con la Croce Rossa

agricoltura sociale
Il progetto “Nutrire il futuro” coinvolge le regioni Lazio, Piemonte, Puglia, Sicilia e punta su formazione e partecipazione

Sono 46 i posti disponibili nella Croce Rossa Italiana nell'ambito del nuovo bando per il Servizio civile universale: 10 sono destinati al Servizio civile agricolo e 36 al Servizio civile ambientale. Per la componente agricola, i posti rientrano nel progetto «Nutrire il futuro - CRI SCAG 2026», con sedi in Lazio, Piemonte, Puglia e Sicilia. Le domande possono essere presentate fino alle ore 14 del 6 novembre 2026.

Il Servizio civile agricolo non va inteso, in questo caso, come un normale impiego lavorativo presso un'azienda agricola. Il programma nazionale è infatti orientato soprattutto alla promozione e allo sviluppo dell'agricoltura sociale e sostenibile, alla formazione dei giovani e alla conoscenza delle pratiche agricole e agroalimentari. Tra gli ambiti previsti rientrano l'agricoltura nelle zone montane, l'agricoltura sociale e la salvaguardia della biodiversità.

In concreto, le attività possono comprendere, a seconda del progetto e della sede, iniziative di riabilitazione e inclusione sociale realizzate attraverso l'agricoltura, attività a servizio della comunità che utilizzano risorse agricole, percorsi con l'impiego di animali a fini terapeutici e attività di coltivazione delle piante. Il quadro nazionale contempla inoltre interventi per la tutela della biodiversità e per la valorizzazione delle aree agricole e rurali.

Per i giovani, quindi, l'esperienza può rappresentare un'occasione per avvicinarsi al mondo agricolo anche attraverso la sua dimensione sociale e ambientale, acquisendo competenze trasversali e conoscenze sulle forme innovative di lavoro nel comparto agricolo e agroalimentare. Il Programma quadro sottolinea infatti l'obiettivo di sviluppare competenze di cittadinanza attiva e competenze spendibili anche sul piano dell'occupabilità.

«Con questo nuovo Bando, come Croce Rossa Italiana offriamo ancora una volta l'opportunità a tante ragazze e ragazzi di impegnarsi non solo al servizio delle loro comunità, ma in ambiti specifici come quelli della promozione di corretti stili di vita e della tutela dell'ambiente. Allo stesso tempo, avranno modo di formarsi, acquisire nuove competenze e vivere un'esperienza significativa, capace di contribuire alla loro crescita personale e, se lo vorranno, anche al loro percorso professionale», dichiara il presidente della CRI, Rosario Valastro.

«Aver cura del nostro territorio, difendere l'ambiente, promuovere una cultura proiettata verso lo sviluppo sostenibile delle nostre comunità, sono attenzioni che come Croce Rossa Italiana portiamo avanti in tanti progetti. Siamo orgogliosi che in molti di questi siano proprio i giovani ad essere protagonisti attivi e che, attraverso il Servizio civile universale, abbiano modo di essere agenti di cambiamento e cittadini attivi», conclude Valastro.

Possono candidarsi i giovani tra i 18 e i 28 anni compiuti, quindi fino a 28 anni e 364 giorni, compresi i cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in Italia. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata alle ore 14 del 6 novembre 2026. Nel complesso, il nuovo bando mette a disposizione 1.163 posti per il Servizio civile agricolo e 1.596 per quello ambientale.

Tutte le informazioni sui progetti attivi, sui requisiti e sulle modalità di candidatura sono disponibili sui canali ufficiali della Croce Rossa Italiana e sulla piattaforma dedicata al Servizio Civile Universale. Per candidarsi è sufficiente completare la procedura al link: https://domandaonline.serviziocivile.it/

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