Origin Italia e Coop Italia avviano una collaborazione per rafforzare la conoscenza e la valorizzazione dell’ortofrutta italiana a Denominazione di origine protetta (Dop) e Indicazione geografica protetta (Igp). Il progetto, dal titolo “Origine, territorio, autenticità a piene mani”, è stato presentato al ministero dell’Agricoltura.
L’iniziativa punta a promuovere il valore delle produzioni certificate, mettendo in evidenza l’origine, la qualità, il legame con i territori e il ruolo delle filiere nella tutela delle eccellenze agroalimentari italiane.
Nel 2024 produzione certificata a +7,2%
Il comparto ortofrutticolo rappresenta uno dei segmenti più significativi delle Indicazioni geografiche italiane, con 130 denominazioni: 40 Dop e 90 Igp. Secondo l’ultimo rapporto Ismea-Qualivita citato da Origin Italia, relativo al 2024, la produzione certificata di ortofrutticoli e cereali Dop e Igp ha raggiunto 537.969 tonnellate, in crescita del 7,2% rispetto all’anno precedente.
Il valore alla produzione si è attestato a 392 milioni di euro (+6%), mentre quello al consumo ha raggiunto 1.039 milioni (+5,1%). In aumento anche l’export, arrivato a 244 milioni di euro, con una crescita del 25,1%.
La filiera comprende 70 Consorzi di tutela, 21.348 operatori e 167.219 occupati. A trainare la crescita sono stati soprattutto i pomodori (+30%), la frutta estiva (+29%), gli agrumi (+17%), gli ortaggi (+16%) e le patate (+7%). Per valore economico, le prime tre produzioni indicate sono la mela Alto Adige Igp, la mela Val di Non Dop e il basilico genovese Dop.
Consumatori più consapevoli sul valore delle certificazioni
La campagna si svilupperà attraverso diverse iniziative rivolte ai consumatori. L’obiettivo è rendere più accessibili le informazioni sui marchi Dop e Igp e accrescere la consapevolezza dei consumatori sul valore delle certificazioni. Per Origin Italia, l’iniziativa mira inoltre ad ampliare il paniere dei prodotti ortofrutticoli a Indicazione geografica presenti nei punti vendita Coop, con la prospettiva di estendere in futuro il modello ad altre insegne della grande distribuzione organizzata.
Un modello che valorizza la qualità

«Questa collaborazione rappresenta un passaggio importante per avvicinare i consumatori al valore autentico dell’ortofrutta Dop e Igp», ha dichiarato Cesare Baldrighi, presidente di Origin Italia. Il progetto, ha aggiunto, punta a introdurre strumenti di comunicazione capaci di rispettare la stagionalità e la breve presenza sul mercato di molte produzioni, con l’obiettivo di offrire all’ortofrutta a marchio Ig una nuova dimensione e costruire un modello estendibile anche ad altri operatori della distribuzione.
Sull’importanza di far conoscere il valore delle certificazioni si è soffermato anche Ernesto Seppi, coordinatore del comitato Ortofrutta di Origin Italia. Le iniziative di comunicazione, ha sottolineato, aiutano i consumatori a comprendere ciò che si trova dietro un marchio Dop o Igp: «territori, famiglie, consorzi di tutela, imprese, cooperative, disciplinari rigorosi, controlli che garantiscono origine e tracciabilità».
Seppi ha richiamato anche le principali sfide della filiera: garantire reddito e marginalità ai produttori, affrontare la crisi climatica e l’aumento dei costi e distribuire equamente il valore lungo la catena produttiva. «La qualità italiana va riconosciuta e valorizzata ogni giorno, e la cooperazione tra produttori e la Gdo va favorita», ha concluso.
Per Albino Russo, direttore dell’Associazione nazionale cooperative consumatori (Ancc-Coop), l’iniziativa si inserisce nell’impegno della cooperativa a favore delle produzioni agroalimentari italiane di qualità e mira a offrire alle migliori produzioni agricole nazionali concrete opportunità di mercato.









