Una pac ancora più vicina agli agricoltori

Pac
Christophe Hansen
Nell'editoriale del primo numero di Terra e Vita del 2026 il commissario europeo all'Agricoltura Christophe Hansen promette agli agricoltori italiani una Pac post 2027 più adeguata alle loro esigenze

Il cibo e l’agricoltura sono vitali per cittadini, economia e società europea. Mentre gettiamo le basi per la Pac post 2027, continuiamo a riconoscere il ruolo fondamentale degli agricoltori come produttori di cibo, custodi del paesaggio e spina dorsale delle nostre comunità rurali. Sebbene il bilancio dell’Ue stia cambiando fisionomia, la Pac rimarrà un pilastro dei finanziamenti comunitari. Sarà più semplice, mirata e focalizzata sui risultati. Avrà un impatto maggiore sulle aziende agricole e garantirà agli agricoltori un reddito equo, affinché possano continuare a produrre cibo sicuro e accessibile per milioni di europei.

A tal fine, abbiamo stanziato 300 miliardi di euro (ma potranno essere di più), per il sostegno al reddito e la gestione delle crisi. Per l’Italia saranno 31 miliardi.

In questo modo gli imprenditori agricoli potranno pianificare il futuro e investire per la crescita delle proprie aziende con maggiore fiducia. Inoltre, abbiamo introdotto un nuovo metodo di adeguamento all’inflazione per proteggere le imprese dalla volatilità dei prezzi e dall’erosione del reddito. Le nostre proposte garantiscono che il sostegno finanziario vada alle aziende che ne hanno più bisogno, come le piccole e quelle a conduzione familiare.

L’età media degli agricoltori nell’Ue è 57 anni e meno del 12% è sotto i 40 anni. Questo problema è ancora più urgente in Italia, dove solo il 9,4% degli agricoltori ha meno di 40 anni.

Il settore ha urgente bisogno di un ricambio generazionale. Perciò i giovani e i nuovi agricoltori riceveranno maggior sostegno per avviare un’attività agricola. Chiederemo a tutti gli Stati membri di elaborare una strategia nazionale e di destinare il 6% dei finanziamenti della Pac a questo obiettivo.

Ma per attrarre i giovani è fondamentlae anche preservare le aree rurali e renderle luoghi attraenti in cui vivere e lavorare. Queste regioni, sparse per l’Europa, proteggono la bellezza, l’ambiente e le tradizioni del nostro continente. Dobbiamo mantenerle vivaci, dinamiche e popolate. La nuova Pac cercherà di farlo utilizzando gli strumenti consueti per rafforzare l’innovazione e l’imprenditorialità rurale. I paesi dell’Ue utilizzeranno le maggiori dotazioni finanziarie previste dai piani nazionali e regionali per integrare l’importo minimo vincolato e finanziare progetti così importanti per sostenere le aree rurali. Abbiamo stabilito un obiettivo: almeno il 10% dei fondi disponibili dai piani nazionali e regionali deve essere destinato allo sviluppo delle aree rurali.

E ancora, per semplificare, proponiamo di fondere i due flussi di finanziamento su cui oggi si basa la Pac in un unico insieme coerente di strumenti che si applicherà alle misure di sostegno al reddito e allo sviluppo rurale.

Dobbiamo dare agli agricoltori la libertà di fare ciò che sanno fare meglio. Quindi meno burocrazia e meno regole da seguire. Ma devono esserci anche risultati. Agli agricoltori saranno offerti maggiori incentivi economici per fare di più per l’ambiente e il clima, continuando a produrre. Per questo motivo ci stiamo allontanando da requisiti complessi e prescrittivi, per andare verso un sistema che premia gli imprenditori agricoli per il lavoro supplementare che svolgono per proteggere il suolo, l’acqua, la biodiversità e il benessere degli animali.

Gli agricoltori sanno meglio di chiunque altro di cosa hanno bisogno, ma le esigenze sono diverse in base alle regioni, alle tipologie di agricoltura e alle situazioni locali. La Pac deve riflettere tutte queste esigenze nazionali e regionali.

In un mondo in rapida evoluzione che porta con sé infinite nuove sfide, stiamo rendendo la politica agricola dell’Ue più semplice ed equa, definendo un modello forte, sostenibile e attraente per i giovani. È un impegno per il futuro dell’Europa.

Una pac ancora più vicina agli agricoltori - Ultima modifica: 2026-01-08T12:58:39+01:00 da Simone Martarello

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