Camurein, il ciclo chiuso a dimensione familiare

L’azienda di Calerno (Re), condotta col metodo biodinamico, è guidata da due intraprendenti trentenni. Un modello da considerare per l’obiettivo di economia circolare proposto nella strategia Ue Farm to Fork. Una linea di cosmetici da succhi freschi di frutta

L’azienda agricola Camurein si estende su quattro ettari: 3 di orto con seminativi, 6mila mq di vigneto e 2mila di frutteto. L’azienda ospita api, galline e una fattrice con vitello che costituiscono l’apporto animale base dell’azienda. Tra i progetti di sviluppo programmati ci sono lo sviluppo del frutteto e un nuovo vigneto. È la dimensione tipica di una conduzione familiare ed è nata da una coppia appena trentenne, che aveva l’obiettivo di coltivare generi ortofrutticoli nel rispetto della natura e dei suoi cicli. L’agricoltura biodinamica ha permesso di ottenere un orto ricco di sapori, colori e profumi.

Come nasce l’azienda

Paolo Morini

Paolo Morini e sua moglie Catia Frignani, si insediano nel 2002 nel podere dei nonni, a Calerno, dove la pianura padana è al confine tra le province di Reggio Emilia e Parma. Costituiscono formalmente l’azienda nel 2011 e da subito la impostano per divenire un’azienda multifunzionale a ciclo chiuso. Nel 2014 l’azienda si converte alla Biodinamica. «Puntiamo a realizzare una realtà multifunzionale - racconta Morini - con l’obiettivo di ampliare progressivamente la complessità del nostro organismo agricolo biodinamico. Quello per noi era davvero il luogo ideale per riscoprire valori autentici, ritmi di vita più rispettosi e sostenibili».

Una concimazione naturale

Catia Frignani

Le tecniche di concimazione utilizzate sono quelle della biodinamica e si compongono di tre apporti principali: il sovescio, il compostaggio e l’irrorazione del preparato 500 al suolo, cui si aggiungono successive irrorazioni di 501 sulle piante. I sovesci intensivi e multi varietali tengono conto delle rotazioni che, soprattutto nell’orto, sono molto intense e si accompagnano a consociazioni mirate. Producendo sia verdure invernali, sia ortaggi estivi l’azienda presta attenzione alle scelte varietali e alla composizione dei miscugli da sovescio. Il fenomeno di progressivo miglioramento biodinamico del terreno, che porta a un’abbondanza di microrganismi fissatori e nitrificanti, specie di azoto fissatori, deve indurre a una certa cautela nella composizione e scelta dei miscugli.

Miscugli con un’eccessiva percentuale di leguminose, in un buon suolo, rischiano di determinare una disponibilità eccessiva di nitrati che, specie per le colture invernali, potrebbero trasferirsi nelle piante in un indesiderato alto tasso di nitriti e nitrati. Il fenomeno va controllato soprattutto per le verdure invernali quando la ridotta ossidazione determinata dalla bassa temperatura conserva nel terreno l’azoto organico prodotto dai batteri nitrificanti.

Compostaggio di letame

Di questo l’azienda tiene conto per l’apporto di humus da compostaggio di letame che, infatti, di norma viene distribuito con un ritmo triennale. Un apporto dilatato nel tempo permette di inserire humus di alta qualità nel suolo, senza aumentare pericolosamente l’azoto disponibile. L’humus da letame in biodinamica ha quindi lo scopo principale di arricchire il terreno di processi e delle forme dell’humus e non di un apporto diretto di sostanze alle piante. Anche per questo, già a seguito delle prime sperimentazioni, già nelle prime indicazioni di Steiner nel 1924 si prospettava una concimazione da letame ogni quattro anni. Attraverso, dunque, la tecnica del compostaggio in cumuli dinamici, inoculati con preparati per l’unificazione dal 502 al 507, l’azienda garantisce l’apporto periodico di humus al terreno. La matrice proviene dalla lettiera di una stalla limitrofa, costituita soprattutto da giovani manze.

Una comunità solidale

In biodinamica assistiamo spesso al costituirsi di “comunità” non sulla carta, ma di organismi partecipativi effettivi nati dalla collaborazione tra aziende che scambiano pratiche e mezzi. Tali comunità sono tali perché sorte da contesti reali di sostegno solidale e non su base astratta. Mettono in comunione spesso aziende biologiche biodinamiche unite nella reciproca assistenza. L’azienda che cede il letame riceve il foraggio dalle rotazioni dell’azienda priva di animali residenti. Quest’ultima gode della presenza animale nel campo, attraverso pascolamenti periodici.

Il processo comunitario, già introdotto diffusamente in Italia da Adriano Olivetti, permette, anche nelle aziende di piccole dimensioni, di completare un ciclo. Un modello da considerare per l’obiettivo di economia circolare proposto nella strategia Ue Farm to Fork. Il compostaggio in cumuli aerobici porta alla trasformazione della sostanza organica in humus. Discrimine essenziale questo per il metodo biodinamico, che prescrive obbligatoriamente la maturazione della sostanza organica e non consente lo spargimento del letame tal quale.

Impiego di preparati biodinamici

L’azienda Camurein alleva in situ una vacca e un vitello, le cui fatte sono destinate anche all’allestimento del preparato biodinamico 500 (cornoletame). La sua maturazione avviene nel periodo invernale in una condizione prevalentemente anaerobica. In primavera l’humus da preparato 500 viene diluito in acqua tiepida (circa 37° C), dinamizzato e distribuito per gocciolamento sui terreni. Questo processo viene ripetuto regolarmente e in più applicazioni annue e garantisce quel prezioso apporto di biostimolazione che attiva l’attività microbica dei suoli e facilita gli effetti dei composti colloidali nel suolo.

Il 500 è rafforzato nei suoi effetti dall’uso integrato del 501 (corno silice), polvere di quarzo micronizzata, trattata per un anno in azienda, diluita e dinamizzata, prima di essere irrorata finemente sulle foglie, apportando in modo efficace le stimolazioni della silice sui processi vegetali che supportano la concimazione da humus del suolo. “Sono il Cornoletame e il Cornosilice che hanno fatto la grande differenza. Da quando li ho introdotti ho visto i miei terreni trasformarsi”, conclude Paolo.

Come detto il cumulo di letame aziendale viene inoculato dalla serie di preparati biodinamici da cumulo dal 502 al 507 fin dall’allestimento. Questi sono conservati in azienda e utilizzati nella fase di maturazione del letame.

Semente pregiate

Le sementi di farro, frumento, fagiolo, pisello, patata, aglio e zucche sono autoprodotte, mentre le altre sono acquistate da un vivaio biologico biodinamico. Inoltre, grazie alla collaborazione con l'Istituto agrario Zanelli di Reggio Emilia, l’azienda dispone di piantine di varietà antiche, o abbandonate. Tra queste la zucca cappello da prete e l'anguria polpa bianca da mostarda, tipiche della zona. Camurein è anche produttore dei Meloni reggiani, presidio Slow Food, ed è iscritta nel registro dei Custodi del Seme.

Anche la coltivazione dei cereali, fondamentali per le rotazioni colturali di Camurein, si basa sull’utilizzo dei semi tradizionali, con la coltivazione del “padre dei grani”, il farro monococco, un cereale di antichissime origini dalle interessanti caratteristiche nutrizionali e quella del grano duro Senatore Cappelli, un’ottima varietà che qui è utilizzata per la panificazione. L’azienda produce anche grani teneri di varietà tradizionali.

Prodotti trasformati

Catia si occupa di trasformazione dei prodotti dell’orto, producendo una linea di trasformati,

conserve, confetture, mentre Paolo svolge le attività agricole e segue le api, che aggiungono alla proposta commerciale il miele millefiori.

«Per ridurre lo spreco alimentare, ridiamo vita ai prodotti “imperfetti” dell’orto producendo una linea di trasformati come confetture e agrodolci tipici della nostra cucina. Portiamo sulle tavole sapori autentici contribuendo contemporaneamente alla sostenibilità ambientale» afferma Catia. Dado, confetture, passate, condimenti, farro, farine, vini, miele sono i prodotti biodinamici a marchio Demeter che vengono prodotti. Per le trasformazioni l’azienda si avvale di un laboratorio artigianale controllato biologico e biodinamico, localizzato in prossimità dell’azienda e con il quale Catia può produrre le sue ricette e gestire direttamente la qualità dei prodotti alimentari finiti. «Per le nostre giardiniere agrodolci, molto apprezzate dai clienti- continua -, uso una ricetta familiare con verdure rigorosamente tagliate a mano. Solo un laboratorio artigianale mi poteva offrire la disponibilità per certe lavorazioni».

Una linea cosmetica

Catia ha anche progettato una linea di Cosmesi naturale. «Abbiamo creato una linea cosmetica di prodotti per il corpo derivanti da succhi freschi di frutta, melone e cocomero, e di verdura, peperone, melanzana e zucca. Le proprietà nutrizionali dei succhi uniti ad elementi naturali, ci hanno permesso di realizzare una vasta gamma di articoli come shampoo-doccia, creme, balsami, scrub, in grado di nutrire e idratare la pelle» ci spiega Catia. L’idea era quella di riportare i valori nutrizionali dei prodotti dell’orto di Camurein nei prodotti cosmetici. Si tratta di una cosmetica originale sul mercato, fatta per il 50% di estratto di succo di verdura.

Spaccio aziendale e gruppo di acquisto

Camurein ha uno spaccio aziendale in cui vende prodotti freschi e trasformati.  Da cinque anni è anche attivo un gruppo d'acquisto collettivo, una piccola rete di produttori certificati Bio, o biodinamici, accuratamente selezionati da Catia e Paolo. Le consegne avvengono in azienda. Questo offre la possibilità ai produttori di farsi conoscere e ai clienti di acquistare prodotti di prossimità. Camurein è quindi un punto di smistamento logistico per circa 100 famiglie.

Inoltre, ogni settimana, l’azienda partecipa con i suoi prodotti al mercato di Slow Food di Bologna, un mercato esclusivamente di produttori bio. Infine, per alleggerire l’azienda del carico burocratico, Paolo e Catia stanno valutando la possibilità di costituire una rete d'impresa con altre aziende agricole del territorio realizzando un’economie di scala a partire dalla condivisione della gestione amministrativa.

Camurein, il ciclo chiuso a dimensione familiare - Ultima modifica: 2022-12-21T15:27:16+01:00 da Alessandro Maresca

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