Intenstino, obesità e salute: tutti i benefici di frutta e verdura blu-viola

    salute
    Il Crea evidenzia i poteri delle molecole. Lo studio pubblicato sulla rivista internazionale Molecular Nutrition and Food Research

    La comunità scientifica è ormai concorde nel riconoscere l’importanza dell’intestino e del suo microbiota nel mantenimento dello stato di salute generale. Per la prima volta, il Crea, con il suo Centro di ricerca Alimenti e nutrizione, si è focalizzato sul ruolo benefico svolto sulle disfunzioni intestinali dalle pro-antocianidine, una particolare tipologia di flavonoidi tipici della frutta e della verdura di colore blu-viola. I flavonoidi, molecole bioattive naturali ampiamente presenti nel mondo vegetale, sono infatti particolarmente conosciuti e apprezzati per le loro proprietà salutistiche e per il contributo alla prevenzione di numerose patologie, come quelle cardiovascolari, infiammatorie e persino di alcune forme tumorali.

    Le disfunzioni intestinali si manifestano in diversi modi e con differenti intensità che vanno dall’alterazione della barriera intestinale che impedisce l’ingresso delle tossine e dei batteri, a vere e proprie infiammazioni, fino ad arrivare a ricadute negative su tutto l’organismo. Di conseguenza, capire come funzionano i meccanismi molecolari che regolano i processi protettivi dell’intestino è fondamentale per lo sviluppo di strategie efficaci di prevenzione e di trattamento. Tali disfunzioni sono spesso associate a condizioni di sovrappeso e obesità.

    «Questo studio, pubblicato sulla rivista internazionale Molecular nutrition and food research, indica che la regolare assunzione di pro-antocianidine può contribuire alla prevenzione delle disfunzioni intestinali di tipo infiammatorio, grazie alla capacità di modulare positivamente la risposta cellulare e tissutale ad agenti tossici, proteggendone le funzioni indispensabili al mantenimento della salute dell’organismo in toto – ha commentato la ricercatrice del Crea, Raffaella Comitato, fra gli autori insieme al primo ricercatore Fabio Virgili -. Questo studio conferma l’importanza di molecole caratteristiche della dieta mediterranea nella costruzione di una alimentazione funzionale alla salute dell’uomo».

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