Puglia, 180 Meuro per ammodernare infrastrutture irrigue e acquedotti rurali

infrastrutture irrigue
È il valore complessivo dei 18 interventi strategici messi a punto dal Consorzio di bonifica Centro Sud Puglia, al termine di un lungo e articolato lavoro di progettazione che adesso entra nella sua fase decisiva

Oltre 180 milioni di euro per rendere più moderne, sicure e sostenibili le infrastrutture irrigue e gli acquedotti rurali della Puglia centro-meridionale. È questo il valore complessivo dei 18 interventi strategici messi a punto dal Consorzio di bonifica Centro Sud Puglia, al termine di un lungo e articolato lavoro di progettazione che adesso entra nella sua fase decisiva. È stata infatti completata la sottoscrizione dei disciplinari attuativi con la Regione Puglia, in collaborazione con la Sezione Coordinamento dei servizi territoriali e la Sezione Risorse idriche, per l’attuazione dei progetti finanziati nell’ambito dell’Accordo per la Coesione - FSC 2021-2027, come previsto dalla Delibera Cipess n. 6/2025.

Scelta strategica per il futuro della gestione dell’acqua

Francesco Ferraro
Francesco Ferraro

Al centro dell’azione amministrativa le parole del commissario Francesco Ferraro.

«Questi 180 milioni di euro non sono solo un investimento economico, ma una scelta strategica per il futuro della gestione dell’acqua.

Il Consorzio ha lavorato con rigore e visione, mettendo a sistema sostenibilità ambientale, sicurezza delle infrastrutture irrigue ed efficienza nell’uso della risorsa idrica».

Molte le infrastrutture irrigue significative

Gli interventi interessano l’intero comprensorio consortile e toccano nodi infrastrutturali fondamentali. Tra le opere più significative spicca la intubazione del canale a cielo aperto “Adduttore San Giuliano” nel territorio di Taranto, per un importo di 69.198.000 euro, finalizzata al recupero della risorsa idrica e alla drastica riduzione delle perdite in una delle opere più vetuste del sistema.

Rimozione delle condotte in cemento amianto

Grande attenzione è rivolta anche alla rimozione delle condotte in cemento amianto negli acquedotti rurali della Murgia

Grande attenzione è rivolta anche alla rimozione delle condotte in cemento amianto negli acquedotti rurali della Murgia, Zona Nord, un intervento che unisce la tutela della salute pubblica alla modernizzazione delle reti.

«La sostituzione dell’amianto - sottolinea Ferraro - è un atto di responsabilità verso le comunità e verso l’ambiente. Significa investire in sicurezza, qualità dell’acqua e sostenibilità a lungo termine».

Ripristino della funzionalità dell’acquedotto rurale

Il programma comprende, inoltre, il progetto di ripristino della funzionalità dell’acquedotto rurale della Murgia - Zona Sud - Lotto I, finalizzato al recupero e alla piena efficienza di infrastrutture essenziali a servizio delle aree agricole interne, nonché l’intervento di rifunzionalizzazione del comprensorio irriguo Bari Orientale, strategico per il miglioramento della distribuzione idrica in uno dei territori a più elevata intensità produttiva. Il comprensorio Bari Orientale utilizzerà acqua depurata e affinata proveniente dall’impianto Aqp di Japigia, che attualmente viene scaricata a mare.

Riutilizzo delle acque reflue depurate e affinate

Particolare rilievo assumono le infrastrutture per il riutilizzo delle acque reflue depurate e affinate, come quelle a servizio dell’impianto di Ugento e il collegamento tra l’impianto di Gallipoli e quello di Sanarica, tasselli fondamentali di una strategia che mira a ridurre il prelievo da fonti convenzionali e ad affrontare con strumenti concreti la sfida del cambiamento climatico.

Sistemazione idraulica canale Sirgole - Vora Marsellona

Rientra tra le opere finanziate anche la sistemazione idraulica del canale Sirgole - Vora Marsellona, in agro di Cutrofiano, intervento di primaria importanza per la sicurezza idraulica del territorio, insieme ai lavori di ristrutturazione del sistema di distribuzione irrigua e delle apparecchiature idrauliche ed elettromeccaniche a servizio dei comprensori irrigui di Minervino Alto e Loconia, che garantiranno maggiore efficienza e affidabilità alle reti.

Svolta concreta nella gestione dell’acqua in Puglia

«Con questi progetti - conclude il commissario Ferraro - il Consorzio di bonifica Centro Sud Puglia si conferma un soggetto tecnico strategico per la Regione. Stiamo costruendo infrastrutture irrigue moderne, sostenibili e capaci di rispondere alle sfide climatiche, assicurando acqua all’agricoltura e proteggendo una risorsa vitale per lo sviluppo del territorio. Il piano da oltre 180 milioni di euro segna una svolta concreta nella gestione dell’acqua in Puglia e rafforza il ruolo del Consorzio come motore di innovazione, sicurezza e sostenibilità».

Puglia, 180 Meuro per ammodernare infrastrutture irrigue e acquedotti rurali - Ultima modifica: 2026-01-04T12:52:19+01:00 da Giuseppe Francesco Sportelli

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