Vino, numeri da record per il Gruppo Mezzacorona

    Mezzacorona
    Assemblea del Gruppo Mezzacorona
    Il bilancio consolidato è di 184.738.000 euro, con un incremento del 5,7% sul 2015. L’utile netto è aumentato del 6% raggiungendo un milione e 484 mila euro. «Siamo fra i primi a livello nazionale ad aver certificato tutto il percorso dalla vigna alla bottiglia con la certificazione Sqnpi» afferma il direttore generale Maccari

    Il Gruppo Mezzacorona una cooperativa che comprende 1200 soci diretti più altri 400 delle cantine associate di Ala e Salorno, ha tenuta la sua assemblea di bilancio. I dati presentati evidenziano una serie di record. Il liquidato ai soci è stato di 64 milioni, con una crescita del 16,9%. Nel complesso il gruppo ha sviluppato un fatturato consolidato di 184.738.000 euro, contro i 174.718.000 del bilancio del 2015, con un incremento del 5,7%; nel 2011 era stato di poco superiore ai 148 milioni, con un aumento del 24,3%. Anche l’utile netto medio rispetto al 2015 è aumentato del 6% raggiungendo un milione e 484 mila euro.

    Luca Rigotti, presidente del Gruppo Mezzacorona

    I dati sono stati presentati da Luca Rigotti, particolarmente soddisfatto per la riconferma, per acclamazione, alla presidenza del gruppo per il terzo mandato in un ruolo iniziato sei anni fa. I dati, tutti molto positivi, sono il frutto di uno splendido gioco di squadra con il direttore generale Fabio Maccari e il direttore finanziario Francesco Giovannini.

    Il loro intenso lavoro e le strategie adottate, hanno permesso di raggiungere risultati ottimi. Questi i risultati del gruppo: l’esposizione finanziaria netta con le banche al luglio 2017 è di 89 milioni contro i 154 del 2011, con una riduzione di oltre 40 milioni. Il valore dell’esposizione è inferiore alla metà del fatturato. Questo fa dire al presidente Rigotti che, se si presenterà un’occasione di investimento che sia funzionale a un beneficio per i soci, il gruppo è pronto a fare nuovi investimenti.

    Maccari ha ricordato che il gruppo «è un’azienda che cresce e guarda al futuro con ottimismo. Abbiamo arricchito il portafoglio prodotti nella fascia alta per soddisfare una clientela sempre più esperta ed esigente anche sul fronte della produzione sostenibile, che il gruppo fa da decenni con grande attenzione all’ambiente».

    «Siamo fra i primi a livello nazionale ad aver certificato tutto il percorso dalla vigna alla bottiglia con la certificazione Sqnpi, - continua Maccari - ed questa la strada per un progetto di inclusione sociale per andare sempre più verso un prodotto molto vicino a quello biologico. Così da gennaio sono in vendita le prime bottiglie con il simbolo dell’ape Maia. I nostri 700 ettari di vigneti siciliani sono già in fase di conversione e nel 2020 faremo la prima vendemmia biologica afferma Maccari».

    L’83% della nostra produzione della cooperativa va all’estero. «Il primo importatore con la presenza di una nostra società sono gli Usa seguiti da Italia che è notevolmente cresciuta e Germania - conclude Maccari -. Ottimi i risultati in Cina, e dopo aver utilizzato la piattaforma online Alibaba il mercato si è ampliato anche, e questo grazie anche all’utilizzo dei nuovi social media».

    I dipendenti del gruppo sono oltre 470, con una crescita di 31 unità nel 2017.

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