Federico Magnani nuovo presidente dell’Accademia nazionale di agricoltura

Bolognese, 60 anni, laureato in Scienze forestali, succede a Giorgio Cantelli Forti che ha guidato l'associazione per quattro mandati

Federico Magnani è il nuovo presidente dell'Accademia nazionale di agricoltura per il biennio 2026-2028. Lo ha eletto all'unanimità l'assemblea dell'istituzione nata nel 1807, che nell'occasione ha rinnovato anche i componenti del consiglio direttivo. Bolognese, 60 anni, Magnani è professore ordinario del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna. Succede a Giorgio Cantelli Forti che ha guidato l'associazione per quattro mandati. Laureato in Scienze forestali all’Università di Firenze, Magnani è autore di oltre 250 articoli scientifici e di divulgazione. La sua attività spazia dalla gestione sostenibile delle foreste, alla pianificazione forestale per la mitigazione del dissesto idrogeologico, alla castanicoltura in Appennino, allo studio del bilancio del carbonio e dei nutrienti degli ecosistemi.

Fa parte dell’Osservatorio Nazionale per il Pioppo e del Tavolo per il Settore forestale della Regione Emilia-Romagna, oltre che del Comitato scientifico della Fondazione AlberItalia. È Accademico ordinario dell’Accademia Italiana di Scienze Forestali e accademico corrispondente dell’Accademia dei Georgofili.

Impegno per una corretta divulgazione dell'agricoltura

«Raccogliere il testimone del professor Cantelli Forti è una sfida importante che mi onora – ha dichiarato Magnani –. Oggi le accademie hanno ancora senso? Da molti sono viste come retaggio della storia ma hanno invece un rinnovato senso, in un mondo frammentato in cui le discipline scientifiche sono sempre più specialistiche e divise, fornendo un punto di incontro e di confronto non schierato, che raccolga le conoscenze e le esigenze di tutti».

«Nel prossimo triennio mi propongo di stimolare una discussione aperta e informata su argomenti emergenti, con ricadute anche sociali e culturali, come la mitigazione del rischio alluvioni, le nuove tecniche genetiche e la conservazione della biodiversità – ha aggiunto il neo presidente –. A questi uniremo una divulgazione corretta dell’agricoltura, spesso percepita dall’opinione pubblica in modo falsato e irrealistico. L’Accademia saprà essere inoltre un riferimento super partes per chi, a vario livello, deve prendere decisioni importanti per il settore agricolo».

Cantelli Forti: «Scelta eccellente»

«Quella di Magnani è stata un'eccellente scelta dell’assemblea – ha commentato Cantelli Forti –. La formazione professionale e scientifica di Magnani nel team è stata sempre costruttiva e oggi averlo nella veste di presidente dell’Accademia è garanzia per la completa realizzazione dei progetti futuri dell’Appennino e per il conseguimento degli obiettivi etici dettati dallo Statuto dell’Ana – ha aggiunto Cantelli Forti –. Certamente da una guida giovane verranno meglio garantiti, migliorati e incrementati anche i numerosi progetti scientifici e culturali per la qualificazione dell’agricoltura che l’Accademia ha consolidato in questi anni, tramite feconde collaborazioni con università, istituzioni, enti, associazioni e studiosi».

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome