Bilancio 2025 in forte crescita per la Fondazione Enpaia, che chiude l’esercizio con un avanzo di 27,1 milioni di euro, in aumento rispetto ai 22,8 milioni del 2024 e secondo miglior risultato nella storia dell’Ente dopo il 2021.
«Si tratta del secondo risultato più significativo nella storia della Fondazione dopo l’avanzo ottenuto nel 2021», ha affermato il presidente di Enpaia Giorgio Piazza nella sua relazione al Cda che si è tenuto oggi a Verona. «Ciò conferma – ha aggiunto Piazza - la solidità della gestione e la capacità del nostro Ente di affrontare con visione e responsabilità le sfide del contesto economico, garantendo valore e tutela agli iscritti. Enpaia intende consolidare il proprio ruolo come attore attivo della trasformazione del settore – ha concluso il presidente - sostenendo la competitività delle imprese e la qualità del lavoro».

Gestione finanziaria trainante
L’avanzo dell’esercizio 2025 è frutto in prevalenza della performance della gestione finanziaria e delle dismissioni immobiliari, oltre che di una strategia di investimento e di un assetto organizzativo in grado di affrontare un contesto economico-finanziario caratterizzato da crescente incertezza. Nel 2025 la Fondazione ha effettuato nuovi investimenti finanziari per circa 500 milioni di euro e disinvestimenti per circa 306 milioni di euro, che hanno generato un rendimento netto del 3,21%, in miglioramento rispetto al 3,14% del 2024.
Tra gli investimenti, la Fondazione ha rafforzato l’esposizione in titoli di Stato italiani, corporate investment grade e fondi Oicr, proseguendo al contempo il sostegno all’economia reale e al settore agroalimentare, con partecipazioni in realtà come Masi Agricola, BF e Granarolo.
Strategia: più economia reale, più stabilità

La linea della Fondazione in termini di investimenti, è sempre più orientata verso l’economia reale, con particolare attenzione ai settori strategici per lo sviluppo del comparto agroalimentare: «Abbiamo intensificato il nostro impegno - ha spiegato il direttore generale Roberto Diacetti - verso investimenti che generano valore concreto per il sistema produttivo sostenendo realtà industriali e agricole in grado di innovare e competere sui mercati internazionali. Questa scelta – ha sottolineato - rappresenta non solo un’opportunità di rendimento, ma anche un contributo diretto alla crescita e alla resilienza dell’economia italiana».
«In un contesto caratterizzato da volatilità e incertezza geopolitica – ha proseguito Diacetti – la diversificazione e la presenza nell’economia reale ci consentono di rafforzare la stabilità del portafoglio, mantenendo un equilibrio tra rendimento e controllo del rischio. Continueremo a muoverci in questa direzione consolidando una strategia di lungo periodo coerente con la missione della Fondazione».
Operazione GranTerre
In questo solco si inserisce l’investimento in GranTerre S.p.A., che prevede l’ingresso della Fondazione nel capitale sociale del gruppo modenese (1,7 miliardi di fatturato, circa 3000 addetti) con 10 milioni di euro, corrispondente al 2.2% del capitale sociale.
Rendimento complessivo in aumento
Il rendimento netto complessivo della Fondazione si attesta al 3,81% (3,83% considerando il fair value), in crescita rispetto al 3,19% del 2024.
Migliorano i risultati della gestione previdenziale. I contributi accertati ammontano a 176.5 milioni di euro, in crescita del 3% rispetto al 2024 (171.5 milioni di euro), mentre le prestazioni erogate sono pari a 168.2 milioni di euro (+5% rispetto ai 160.6 milioni del 2024).
Nel 2025 si registra inoltre un deciso miglioramento della gestione immobiliare: il rendimento cresce dal 3,50% del 2024 al 7,60%, grazie all’incremento delle dismissioni.
Le plusvalenze da cessioni immobiliari risultano in significativo aumento: il valore complessivo delle vendite (istituzionali e commerciali) realizzate nel 2025 è stato pari a quasi 40 milioni (€39.841.024,91), generando plusvalenze nette complessive per € 20.745.177,67, rispetto ai € 9,5 milioni dell’anno precedente.












