il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin ha firmato il decreto Fer X definitivo, che dà piena attuazione agli articoli 6 e 7 del decreto legislativo 199/2021 e succede, come atto autonomo e distinto, al Fer X transitorio del 30 dicembre 2024.
La Commissione europea aveva dato il via libera al regime di aiuto l'8 giugno scorso. Il decreto entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul sito del Mase.
Il meccanismo copre fotovoltaico, eolico, idroelettrico e gas residuati dai processi di depurazione, con una finestra temporale fino al 31 dicembre 2030 e un contingente complessivo di 37,15 GW. Di questi, 10 GW sono riservati all'accesso diretto per impianti fino a 1 MW — modalità già prevista dal transitorio e qui confermata — e 27,15 GW alle procedure competitive (aste) per impianti sopra il megawatt. Il supporto consiste in un prezzo fisso ventennale: tariffa omnicomprensiva per impianti fino a 200 kW, contratto per differenza bidirezionale per quelli di taglia superiore.
Le principali novità
Rispetto al transitorio, il definitivo elimina il premio per insolazione geografica (che valeva +10 €/MWh al Nord e +4 €/MWh al Centro), raddoppia il premio per gli impianti su specchi d'acqua (da 5 a 10 €/MWh) e conferma il correttivo di +27 €/MWh per il fotovoltaico abbinato a interventi di bonifica dell'amianto.
Ora si attende la delibera Aera — attesa entro novanta giorni dall'entrata in vigore — che definirà i prezzi di aggiudicazione per l'accesso diretto: sarà quel provvedimento a rendere operativo il meccanismo per gli impianti agricoli sotto il megawatt.












