Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato all’unanimità (33 voti favorevoli) la proposta di legge n. 219 che aggiorna la disciplina delle Strade del vino e dell’olio extravergine di oliva. Il provvedimento, promosso dalla Giunta regionale, punta a rafforzare il legame tra produzioni agroalimentari di qualità, turismo esperienziale e sviluppo delle aree rurali.
La riforma interviene su una normativa già esistente, con l’obiettivo di adeguarla alle nuove esigenze delle filiere vitivinicole e olivicole regionali e di rilanciare uno strumento che negli anni aveva progressivamente perso efficacia.
Tra le principali novità previste dalla legge figurano il rafforzamento delle attività di promozione e comunicazione, una maggiore valorizzazione dell’enoturismo e dell’oleoturismo, il sostegno economico alle Strade attraverso specifici contributi regionali e l’istituzione di strumenti di coordinamento e programmazione per rendere più efficace la promozione delle eccellenze agroalimentari laziali.

L’assessore regionale all’Agricoltura, Giancarlo Righini, ha spiegato che il provvedimento rappresenta l’aggiornamento di una legge già presente nell’ordinamento regionale e condivisa dalle Strade del vino attive sul territorio.
«L'obiettivo è renderlo nuovamente uno strumento utile al governo del territorio, capace di valorizzare le filiere agroalimentari e le opportunità legate al turismo esperienziale», ha dichiarato durante l’illustrazione del testo in Aula.
Secondo l’assessore, la nuova disciplina consentirà inoltre di sviluppare ulteriormente le potenzialità di valorizzazione dei prodotti agroalimentari regionali, favorendo una collaborazione più stretta tra le politiche agricole e quelle turistiche. In quest’ottica, la Regione intende lavorare in sinergia con l’assessorato al Turismo per costruire iniziative integrate di promozione del territorio e delle sue produzioni di qualità.










