Nasce il marchio “Biologico italiano”

Il logo nazionale affiancherà quello europeo e punta a rafforzare la riconoscibilità delle produzioni nazionali e la fiducia dei consumatori

Il settore biologico italiano si prepara a un nuovo passo in avanti con l’introduzione del marchio Biologico italiano, il logo nazionale destinato a identificare e valorizzare le produzioni certificate del nostro Paese. È stato infatti pubblicato in Gazzetta ufficiale il 13 luglio scorso il decreto che definisce le condizioni e le modalità di attribuzione e utilizzo del marchio, aprendo la strada alla sua applicazione da parte degli operatori biologici nazionali.

Il nuovo contrassegno potrà essere utilizzato in aggiunta al logo europeo della produzione biologica, con l’obiettivo di rafforzare l’identità delle produzioni italiane e offrire ai consumatori un ulteriore elemento di riconoscibilità e garanzia.

«La pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto che definisce condizioni e modalità di attribuzione e utilizzo del Marchio biologico italiano è un ulteriore importante passaggio – ha dichiarato il sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Luigi D’Eramo –. Presto gli operatori nazionali potranno usare il logo, che sarà utilizzato in aggiunta al logo di produzione biologica dell’Unione europea e rappresenterà un segno distintivo di qualità e sicurezza».

Secondo D’Eramo, il marchio potrà contribuire a «tutelare le eccellenze agroalimentari italiane, contrastare la concorrenza sleale e dare ulteriori garanzie a chi acquista prodotti biologici, rafforzando anche il patto di fiducia con i cittadini».

Un nuovo strumento per la crescita del comparto

Nei prossimi giorni il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste predisporrà un apposito applicativo informatico attraverso il quale gli operatori biologici interessati potranno presentare domanda per utilizzare il marchio.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche messe in campo negli ultimi anni dal Masaf per sostenere lo sviluppo dell’agricoltura biologica, un settore strategico per il sistema agroalimentare italiano, sia sotto il profilo economico sia ambientale.

«In questi ultimi anni il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha dato un forte impulso a politiche e iniziative in grado di promuovere e rafforzare l’agricoltura biologica – ha ricordato D’Eramo –. Il marchio è un’altra concreta misura che permetterà il consolidamento del settore, la crescita dei territori e anche un aumento dei consumi».

Più riconoscibilità per le produzioni italiane

L’introduzione del Marchio biologico italiano punta a creare un collegamento ancora più forte tra qualità certificata, origine nazionale e valore del prodotto. Per le aziende agricole e agroalimentari biologiche rappresenta una nuova opportunità di comunicazione sul mercato interno e internazionale, valorizzando il patrimonio di biodiversità, tradizione produttiva e sostenibilità che caratterizza il modello agricolo italiano.

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