Semine autunnali e concimazione dei cereali autunno-vernini

ICL
Guida alla concimazione autunnale: a cosa prestare attenzione, quali nutrienti privilegiare e come favorire accestimento, radicazione e produttività

La gestione della concimazione dei cereali autunno-vernini presenta caratteristiche specifiche che la distinguono sensibilmente dalle colture seminate in primavera.

Nel caso di grano e orzo, le cui semine si concentrano generalmente tra ottobre e gennaio in funzione dell'area geografica e della varietà, è fondamentale impostare correttamente la strategia nutrizionale fin dalle prime fasi di sviluppo.

Negli ultimi anni, autunni particolarmente miti e prolungati hanno spesso favorito uno sviluppo vegetativo anticipato. In tali condizioni, una gestione non corretta della fertilizzazione può aumentare il rischio di squilibri vegetativi, allettamento, minore tolleranza al freddo e ridotta efficienza produttiva.

Perché la concimazione autunnale è importante?

Durante le prime fasi di crescita, i cereali autunno-vernini devono sviluppare rapidamente un apparato radicale efficiente e favorire un accestimento equilibrato prima dell'ingresso nell'inverno.

Una corretta concimazione consente di:

  • favorire lo sviluppo radicale;
  • migliorare l'accestimento;
  • incrementare l'efficienza di assorbimento dei nutrienti;
  • aumentare la resistenza agli stress invernali;
  • creare le basi per una migliore produttività primaverile.

Per questo motivo la concimazione autunnale non deve essere orientata alla crescita vegetativa immediata, ma alla costruzione di una coltura equilibrata e ben radicata.

A cosa bisogna prestare attenzione durante la concimazione?

Prima di impostare una concimazione presemina o localizzata alla semina è importante considerare alcuni aspetti fondamentali.

1. Partire sempre dalle analisi del terreno

La scelta del fertilizzante deve essere basata sulle caratteristiche del suolo.

Non sempre un concime NP rappresenta la soluzione migliore. Terreni con elevata dotazione di fosforo disponibile potrebbero richiedere strategie differenti, mentre suoli calcarei o freddi possono beneficiare maggiormente di applicazioni localizzate di fosforo.

Valutare:

  • disponibilità di fosforo;
  • dotazione di potassio;
  • sostanza organica;
  • pH;
  • presenza di calcare attivo.

2. Evitare forme di azoto a pronta cessione

L'impiego di elevate quantità di azoto prontamente disponibile nelle prime fasi non è generalmente consigliabile.

I principali motivi sono:

  • favorisce uno sviluppo vegetativo eccessivo;
  • aumenta il rischio di allettamento;
  • può ridurre la tolleranza agli stress invernali;
  • non incentiva la coltura a sviluppare un apparato radicale profondo ed efficiente.

L'obiettivo della concimazione autunnale deve essere favorire l'equilibrio tra crescita epigea e sviluppo radicale.

3. Prestare attenzione alla disponibilità del fosforo

Anche quando le analisi indicano una dotazione sufficiente di fosforo, condizioni tipiche dell'autunno e dell'inverno possono limitarne l'assorbimento.

Temperature basse e presenza di calcare attivo possono infatti ridurre la disponibilità dell'elemento nella rizosfera.

Per questo motivo la localizzazione del fosforo alla semina può risultare particolarmente efficace nel sostenere:

  • radicazione;
  • accestimento;
  • sviluppo iniziale delle plantule.

Concimazione in presemina o localizzata?

La scelta dipende sia dalle caratteristiche del terreno sia dall'attrezzatura disponibile.

Concimazione in presemina

Risulta indicata quando:

  • si intende distribuire il fertilizzante su tutta la superficie;
  • si vogliono correggere carenze diffuse;
  • il terreno richiede un arricchimento complessivo della fertilità.

Concimazione localizzata alla semina

Risulta particolarmente efficace quando:

  • il fosforo presenta bassa disponibilità;
  • il terreno è freddo;
  • sono presenti elevati livelli di calcare attivo;
  • si vuole massimizzare l'efficienza nutrizionale nelle prime fasi.

Qual è il concime autunnale per i cereali?

I concimi granulari a disposizione per questo tipo di intervento sono a cessione controllata o a lento rilascio.

Agromaster®: nutrizione sotto controllo, in tutte le condizioni

I concimi granulari a cessione controllata sono progettati per rilasciare gradualmente e in modo costante i nutrienti al terreno, per garantire la nutrizione alla coltura durante tutto il periodo di crescita.

Il rilascio dei nutrienti viene condizionato primariamente dalla temperatura e dal grado di umidità del terreno, che dissolve gradualmente il fertilizzante contenuto all’interno del granulo e ne consente la diffusione regolare nella zona radicale.

Questa correlazione tra temperatura e umidità del terreno permette di avere sincronia tra il fabbisogno delle colture e il rilascio degli elementi nutritivi da parte del granulo.

Agromaster® è una gamma di concimi con azoto a cessione controllata studiati per mantenere l’apporto di sostanze nutritive sempre sotto controllo, anche nelle situazioni più difficili.

La speciale membrana che avvolge i granuli di azoto garantisce un rilascio controllato variabile in funzione dello spessore della stessa e consente di ridurre drasticamente le perdite per lisciviazione e volatilizzazione, oltre ad evitare picchi di salinità in prossimità dell’apparato radicale.

PLUS®: il plus alla nutrizione a marchio ICL

La linea PLUS® è caratterizzata da miscele calibrate contenenti specifiche percentuali di Polysulphate® ed elementi nutritivi ad elevata solubilità in acqua, quali ad esempio azoto e fosforo. Per questo motivo i prodotti PLUS® sono ideali per una concimazione completa con macro, meso e microelementi che garantiscono un sostegno nutritivo prolungato nel tempo per vigneto e frutteto.

Gli errori più comuni nella concimazione dei cereali autunno-vernini

Tra gli errori più frequenti troviamo:

  • distribuire azoto prontamente disponibile in eccesso;
  • non effettuare analisi del terreno;
  • sottovalutare il ruolo del fosforo;
  • utilizzare formulazioni standard senza valutare le esigenze del campo;
  • programmare la fertilizzazione esclusivamente sulla base delle produzioni attese.

Conclusioni

La concimazione dei cereali autunno-vernini rappresenta una fase strategica per il successo della coltura. Una gestione corretta della fertilizzazione autunnale permette di favorire radicazione, accestimento e resistenza agli stress invernali, creando le condizioni per un migliore sviluppo produttivo nel corso della stagione.

La scelta del fertilizzante e delle modalità di distribuzione dovrebbe essere sempre supportata da analisi del terreno e dalle specifiche condizioni pedoclimatiche aziendali.

Se desideri migliorare l’efficienza della tua fertilizzazione e sviluppare un piano nutrizionale personalizzato, contatta un agronomo ICL.

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