Agea presenta il piano in 10 punti per riformare i pagamenti Pac: via libera delle Regioni

La Commissione Politiche Agricole approva la proposta dell'Agenzia per un sistema federato con gli Organismi pagatori. Obiettivo: ridurre i ritardi, semplificare le procedure e garantire maggiore certezza agli agricoltori

Un sistema più efficiente, coordinato e digitale per la gestione dei pagamenti della Politica agricola comune (Pac). È questo l'obiettivo del piano in dieci punti presentato da Agea alla Commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, che ha espresso pieno consenso alla proposta.

Il progetto è stato illustrato dal direttore di Agea, Fabio Vitale, nel corso della riunione del 30 giugno presieduta dall'assessore veneto all'Agricoltura Dario Bond. Il piano punta a superare le criticità strutturali del sistema di controllo ed erogazione degli aiuti comunitari attraverso una maggiore integrazione tra Agea e gli Organismi pagatori regionali (Opr).

Un sistema federato per ridurre ritardi e burocrazia

La proposta prevede la realizzazione di un modello federato, capace di coordinare i diversi Organismi pagatori e superare la frammentazione delle procedure e dei sistemi informativi che, negli ultimi anni, ha contribuito a generare ritardi e anomalie nell'erogazione degli aiuti.

Tra gli obiettivi figurano una maggiore semplificazione amministrativa, la digitalizzazione dei processi attraverso strumenti come intelligenza artificiale, geolocalizzazione e un modello federato del Sistema informativo agricolo nazionale (Sian), oltre a una più netta distinzione tra indirizzo politico e gestione operativa dei fondi europei, in vista della futura Pac 2028-2034.

Secondo Agea, il nuovo assetto dovrebbe garantire pagamenti più rapidi, prevedibili e uniformi, offrendo maggiori certezze alle imprese agricole.

Le Regioni: serve una cabina di regia comune

Gli assessori regionali hanno condiviso la necessità di rafforzare il coordinamento tra Agea e gli Organismi pagatori, ritenendo il modello federato uno strumento utile per assicurare uniformità di trattamento tra i territori e ridurre il rischio di rettifiche finanziarie da parte dell'Unione europea.

Per accompagnare l'avvio del nuovo modello è stata proposta la nomina dei Fabrizio Stella come figura di raccordo tra Agea e gli Organismi pagatori regionali, valorizzandone l'esperienza maturata nel settore.

l'assessore veneto Dario Bond, presidente della Commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

A margine dell'incontro, l'assessore veneto Dario Bond ha sottolineato come il lavoro svolto da Stella alla guida di Avepa (Agenzia veneta per i pagamenti) abbia consentito di migliorare significativamente l'efficienza nei pagamenti, rafforzando la fiducia delle imprese agricole e riducendo i tempi di erogazione degli aiuti. Secondo Bond, l'esperienza maturata potrà contribuire alla costruzione della nuova governance condivisa tra Agea e Organismi pagatori regionali.

2 Commenti

  1. Ci auguriamo che questa nuova iniziativa sia veloce e funzionale non riusciamo più a contenere i costi di produzione i nostri prodotti dal riso al grano passando per il mais il latte .non coprono gli impegni presi negli anni addietro per crescere siamo fiduciosi è nel nostro essere

  2. x aiutare le imprese agricole si deve mettere da parte tutta la burocrazia…anche i costi assicurativi che in parte ci vengono restituiti da agea sono troppo lenti ad arrivare all’agricoltore

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