Pratiche sleali, Pac e nuove regole ambientali: Bruxelles stringe il cerchio

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Tra Consiglio Agrifish, dossier Utp, Mercosur e acqua pulita, la Commissione accelera su redditi agricoli e resilienza mentre il mondo rurale chiede certezze

Bruxelles torna a essere il baricentro delle politiche agricole europee in una settimana densa di appuntamenti e segnali politici. Dalla riforma della Pac post-2027 alla stretta sulle pratiche sleali nella filiera, passando per commercio internazionale, ambiente e sicurezza alimentare, l’agenda comunitaria prova a tenere insieme competitività, sostenibilità e reddito agricolo. Un equilibrio fragile, sotto pressione per il combinato disposto di crisi climatiche, tensioni geopolitiche e mercati sempre più volatili.

Agrifish al bivio: Pac, pratiche sleali e Fao

Lunedì 23 febbraio i ministri dell’Agricoltura e della Pesca si riuniscono al Consiglio Agrifish, sotto la presidenza cipriota di Maria Panayiotou, con un confronto politico cruciale sulla riforma della Pac dopo il 2027. Sul tavolo, anche una valutazione della direttiva sulle pratiche commerciali sleali (Utp), tema che continua a dividere gli Stati membri ma che incide direttamente sulla tenuta economica delle aziende agricole.

Non meno politico il pranzo di lavoro dedicato alle priorità strategiche dell’Ue in seno alla Fao per il biennio 2026-2027. A far discutere è soprattutto la rosa dei possibili candidati alla guida dell’organizzazione: Phil Hogan, Dacian Cioloș e Maurizio Martina. Un confronto che intreccia diplomazia agricola e geopolitica del cibo.

Il fronte degli agricoltori: basta vendite sotto costo

A poche ore dal Consiglio, la European Coordination Via Campesina alza la voce chiedendo che la revisione della direttiva Utp introduca un divieto esplicito e senza deroghe alla vendita di prodotti agricoli sotto i costi di produzione. Secondo l’organizzazione, la valutazione della Commissione dimostra che l’attuale quadro normativo non riequilibra i rapporti di forza nella filiera, lasciando gli agricoltori schiacciati tra grande distribuzione e volatilità dei mercati globali.

La “Vision” di Hansen: redditi, semplificazione e resilienza

A fare il punto è il Commissario europeo all’Agricoltura Christophe Hansen, che rivendica i risultati del primo anno della “Visione per l’Agricoltura e l’Alimentazione”. Tra i pilastri: misure per rafforzare i redditi agricoli, semplificare la Pac – con risparmi stimati in 1,7 miliardi di euro l’anno per gli agricoltori – e strumenti di gestione del rischio, inclusa una rete di sicurezza da 6,3 miliardi nel prossimo bilancio pluriennale.

La Commissione guarda anche oltre: nuovi flussi di reddito legati a bioeconomia, servizi ambientali e carbon farming, una strategia per la zootecnia, un piano sui fertilizzanti e l’estensione dell’etichettatura d’origine. Sullo sfondo, la consapevolezza che senza remunerazioni eque non c’è agricoltura europea nel 2040.

Ambiente e acqua: regole più stringenti

Sul versante ambientale, il Consiglio ha adottato l’aggiornamento delle norme UE sull’inquinamento delle acque, ampliando la lista delle sostanze monitorate a pesticidi, PFAS e farmaci, e introducendo criteri più severi per acque superficiali e sotterranee. Un passaggio chiave, visto che quasi metà delle acque superficiali europee non raggiunge ancora gli standard di qualità.

Parallelamente, la Commissione ha avviato un dialogo con agricoltori e società civile sull’attuazione delle principali direttive ambientali, puntando su riduzione degli oneri amministrativi e maggiore coerenza applicativa, senza arretrare sugli obiettivi di tutela.

Commercio e salute: Mercosur e resistenza antimicrobica

Sul fronte commerciale, il vicepresidente Maroš Šefčovič invita l’Ue a farsi trovare pronta ad attivare l’accordo con il Mercosur non appena completata la ratifica, mentre si valutano applicazioni provvisorie per accelerare i benefici economici.

Intanto l’Efsa lancia un allarme sulla diffusione della resistenza antimicrobica nei batteri alimentari, con segnali preoccupanti anche su antibiotici di ultima istanza. Un tema che rafforza l’approccio “One Health” e richiama la necessità di politiche integrate tra sanità, ambiente e produzione agricola.

La voce delle organizzazioni agricole

A chiudere il cerchio, le riunioni di Copa-Cogeca a Bruxelles, dove Pac, fertilizzanti, commercio e semplificazione normativa saranno al centro del confronto con Commissione e Parlamento. Un’agenda che riflette le priorità di un settore chiamato a cambiare, senza perdere competitività.

L’Europa agricola a una prova di maturità

Da Bruxelles emerge un messaggio chiaro: l’agricoltura è tornata al centro del progetto europeo, ma non più come comparto isolato. Reddito, ambiente, commercio e salute pubblica sono ormai vasi comunicanti. La sfida politica sarà tradurre visioni e strategie in regole applicabili eque, capaci di restituire fiducia agli agricoltori senza arretrare sugli obiettivi ambientali. Perché la resilienza del sistema agroalimentare europeo non si costruisce con slogan, ma con scelte coerenti e coraggiose, oggi.

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