Cereali biologici, Iris rafforza la rete tra campi e trasformazione

Venerdì 16 ottobre a Calvatone, in provincia di Cremona, è in programma un'iniziativa sostenuta dal Masaf

Rafforzare i rapporti tra aziende agricole e trasformatori, condividere conoscenze e pratiche agronomiche e migliorare la valorizzazione delle produzioni cerealicole biologiche. Sono questi gli obiettivi di «Filiera Iris Biologica Nazionale», il progetto che entra nella fase operativa con una prima giornata di formazione e confronto in programma venerdì 16 ottobre nella sede della Cooperativa Agricola Iris a Calvatone, in provincia di Cremona.

L’iniziativa è sostenuta dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf), nell’ambito del Fondo per l’agricoltura biologica, e punta a consolidare la rete tra produttori agricoli e trasformatori del comparto cerealicolo bio. Il progetto coinvolge direttamente cinque aziende agricole socie della filiera, situate in Marche, Veneto, Calabria, Lombardia e Piemonte, e indirettamente gli altri circa 200 soci della cooperativa. Alla rete partecipano inoltre due impianti di molitura, in Emilia-Romagna e Puglia.

Il percorso mira a valorizzare le produzioni di granelle, farine, semole e pasta ottenute da grano duro, grano tenero e farro biologici, migliorando l'integrazione tra le diverse fasi della filiera, dal campo alla trasformazione.

Tre gli ambiti principali di intervento: la diffusione di corrette pratiche agronomiche, con particolare attenzione alla fertilità del suolo, agli avvicendamenti colturali e alla prevenzione fitosanitaria in agricoltura biologica; il rafforzamento della tracciabilità e dei rapporti contrattuali tra agricoltori, cooperative e mulini, per garantire un'adeguata valorizzazione economica della materia prima; la formazione e la divulgazione tecnica attraverso incontri, giornate dimostrative e servizi di consulenza.

«La competitività delle aziende agricole biologiche passa attraverso la professionalità, l'organizzazione, la formazione tecnica e la trasparenza dei rapporti di filiera – sottolinea Maurizio Gritta, presidente della Cooperativa Iris –. Questo bando rappresenta un'opportunità concreta per condividere strumenti di gestione agronomica avanzati e fare rete tra chi coltiva e chi trasforma, tutelando la sostenibilità economica delle nostre aziende e la qualità del prodotto finale».

La giornata del 16 ottobre sarà dedicata in particolare alle tecniche di rotazione colturale e alle caratteristiche nutrizionali dei cereali biologici. Interverranno, oltre a Gritta e a Romans Caetani della Cooperativa Iris, il professor Stefano Bocchi dell'Università degli Studi di Milano e la biologa nutrizionista Renata Alleva. L'incontro è rivolto a produttori, agronomi, tecnici e operatori del settore. È inoltre previsto il riconoscimento di crediti formativi professionali, attualmente in fase di accreditamento, per gli iscritti agli ordini e collegi professionali interessati.

Qui la locandina dell'evento.

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