Francesco Colpizzi confermato presidente dell’Unione Agricoltori Firenze

Nella foto da sinistra: vice presidente Francesco Miari Fulci, presidente Francesco Colpizzi, vice presidente vicario Valeria Bruni Giordani, vice presidente Giovanni Busi.
Il ricambio generazionale tra le priorità del nuovo mandato: il 54,8% delle aziende condotte da ultrasessantenni

Francesco Colpizzi è stato confermato presidente dell’Unione degli Agricoltori di Firenze. L’elezione è avvenuta nei giorni scorsi al termine dell’assemblea generale che ha rinnovato anche gli altri organi di governance dell’organizzazione.

Ccome vicepresidente vicario, è stata eletta Valeria Bruni Giordani. I vicepresidenti sono Giovanni Busi, Francesco Miari Fulcis e Clemente Busi, quest’ultimo in rappresentanza dei giovani agricoltori. Del Comitato di presidenza fanno inoltre parte Bernardo Gondi, Lamberto Frescobaldi, Luca Giannozzi, Filippo Contini Bonaccossi e Ferdinando Guicciardini. Il nuovo Consiglio direttivo è composto da Albieri Antinori, Maurizio Bogoni, Luigi Achille Bolli, Luigi Capellini, Bandi Flaccomio Nardi Dei, Giovanni Folonari, Enrico Viviano, Guido Rasponi dalle Teste, Rita Neri e Fabio Signorini.

Giovani e ricambio generazionale

Il nuovo mandato si apre in un quadro che, secondo Colpizzi, richiede «strumenti nuovi, scelte coraggiose e soprattutto un dialogo più intenso tra imprese, istituzioni e politica». Tra le priorità indicate dall’organizzazione c’è innanzitutto il ricambio generazionale.

A Firenze il 54,8% delle aziende agricole ha un conduttore ultrasessantenne, mentre quelle guidate da giovani rappresentano il 6,9%, contro il 9,3% della media nazionale.

«Abbiamo bisogno di un forte, energico salto in avanti nel ricambio generazionale – dice Colpizzi – e dobbiamo iniziare a darne l'esempio anche in casa nostra. Per questo abbiamo voluto rafforzare la presenza dei giovani nella governance dell'organizzazione».

Superfici agricole in calo

Altro nodo è quello della progressiva riduzione delle superfici agricole. Secondo i dati Irpet citati nel corso dell’assemblea, negli ultimi 35 anni la superficie agricola utilizzata in provincia di Firenze è diminuita di 58mila ettari. Tra il 2010 e il 2020 il calo è stato del 13,64%, a fronte del -3,31% registrato a livello nazionale.

In questo quadro l’Unione degli Agricoltori guarda con attenzione alla proposta di legge organica per l’agricoltura e lo sviluppo rurale presentata dalla Regione Toscana. Colpizzi apprezza l’iniziativa dell’assessore Marras e richiama in particolare la necessità di semplificare le procedure e rendere più agevole la realizzazione delle opere per la gestione delle risorse idriche.

«Abbiamo bisogno di acqua, non solo per mitigare gli effetti del cambiamento climatico, ma per consentire alle imprese di continuare a fare impresa».

Costi di produzione e risorse idriche

Tra i problemi che il nuovo mandato dovrà affrontare ci sono anche l’aumento dei costi di produzione e la gestione dell’acqua. Nel corso dell’assemblea il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti ha richiamato in particolare il rincaro del gasolio e dei fertilizzanti e il rischio che l’inflazione alimentare finisca per gravare contemporaneamente sulle imprese e sui consumatori.

Per Colpizzi, il quadro resta complesso, ma la priorità è mantenere l’attenzione sulla capacità produttiva del territorio.

 

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