Sicilia, frodi sui fondi agricoli Ue: sei arresti

agroalimentare
Dieci misure cautelari tra Messina, Enna e Caltanissetta. Secondo l’indagine della Procura europea, due gruppi avrebbero gestito domande di contributo con pratiche ingannevoli, utilizzando anche terreni Ismea senza versare i canoni previsti

Su richiesta della Procura europea (Eppo) di Palermo, i Carabinieri della Sezione Frodi Ue del Comando per la Tutela Agroalimentare hanno eseguito dieci misure cautelari nei confronti di persone residenti nelle province di Messina, Enna e Caltanissetta. Sei degli indagati sono stati arrestati. I provvedimenti sono stati emessi dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Enna.

L’indagine, condotta tra il 2024 e il 2025 sotto il coordinamento dell’Eppo, avrebbe individuato due gruppi criminali collegati tra loro attraverso alcune figure chiave, sospettate di averne organizzato e promosso le attività. Secondo la ricostruzione investigativa, i gruppi si occupavano delle richieste di aiuti agricoli per conto di decine di agricoltori locali, ricorrendo a pratiche ingannevoli per ottenere i contributi dell’Unione europea e arrecando un danno agli interessi finanziari comunitari.

Un centro di assistenza agricola abusivo

Tra gli elementi emersi figura l’impiego di un Centro di assistenza agricola (Caa) che avrebbe operato abusivamente nell’elaborazione e nella trasmissione delle domande di finanziamento.

Il presunto sistema avrebbe coinvolto anche terreni agricoli concessi in locazione da Ismea, l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare. Secondo quanto accertato dagli investigatori, i terreni sarebbero stati utilizzati a sostegno delle richieste di contributi comunitari nonostante il mancato pagamento dei canoni stabiliti dalle convenzioni di concessione.

Associazione a delinquere e truffa aggravata

Le persone coinvolte sono indagate, a vario titolo, per presunta partecipazione ad associazioni a delinquere finalizzate alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e per esercizio abusivo di funzioni pubbliche.

Nell’ambito dell’indagine sono stati inoltre emessi decreti di sequestro per un importo complessivo di 900mila euro, anche attraverso provvedimenti di sequestro per equivalente.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome