Sono state 667, con un incremento di 73 (+12%) rispetto al 2024 le iniziative di Turismo Dop nel 2025 sui territori italiani, realizzate da 376 Consorzi di tutela. È quanto emerge con la pubblicazione del secondo Rapporto Turismo Dop realizzato da Fondazione Qualivita in collaborazione con Origin Italia e con il supporto del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali (Masaf) per monitorare le attività di turismo enogastronomico legate ai prodotti agroalimentari a Indicazione Geografica e al lavoro dei Consorzi di tutela.
"L'indagine, basata sui dati 2025, evidenzia - sottolinea una nota - un rafforzamento concreto e diffuso delle iniziative di Turismo Dop sui territori italiani, un risultato - evidenziano gli analisti - che conferma come il settore abbia prontamente recepito le indicazioni del Regolamento europeo 2024/1143 che ha incluso la gestione delle attività turistiche fra le competenze dei Consorzi".
La ricerca sul Turismo Dop, entrando nel dettaglio, registra che nell'ambito delle 667 attività censite, 292 sono eventi (+26% sul 2024) tra feste, degustazioni, festival culturali ed eventi sportivi. Il report segnala inoltre che a livello territoriale, la crescita è testimoniata da un numero più alto di attività rispetto al 2024 per 16 regioni italiane su 20. In particolare Veneto, Toscana, Emilia-Romagna, Lombardia e Piemonte si confermano ai vertici della classifica regionale del Turismo Dop. Novità della nuova edizione del Rapporto è la prima rilevazione dedicata al punto di vista dei "Turisti Dop". L'analisi pilota, condotta sul campo in eventi selezionati, conferma la coerenza tra i principi del Turismo Dop e le percezioni dei visitatori: il 76% riconosce infatti il ruolo del Consorzio come garante dell'autenticità dei prodotti Dop Igp protagonisti dell'evento, mentre le "degustazioni" sono la principale motivazione che spinge i visitatori a partecipare nel 63% dei casi.










