Coprob Italia Zuccheri guarda alla campagna bieticolo-saccarifera 2027 con l'obiettivo di tornare a lavorare con due zuccherifici, riattivando anche lo stabilimento di Pontelongo, in provincia di Padova, dove nell'ultima campagna è rimasto operativo soltanto il reparto di confezionamento. Un progetto che passa innanzitutto dal consolidamento delle superfici coltivate: a fronte di un traguardo di 24mila ettari per la prossima stagione, la cooperativa ha già raccolto adesioni per 18mila ettari, superando le aspettative iniziali.
Un risultato favorito anche dal premio riconosciuto agli imprenditori agricoli che hanno aderito anticipatamente alla proposta contrattuale. La risposta dei bieticoltori conferma l'interesse per una coltura che, nonostante le difficoltà climatiche e le oscillazioni del prezzo internazionale dello zucchero, continua a dimostrare capacità di adattamento e prospettive di redditività. Per completare la programmazione, il Consiglio di amministrazione ha fissato al 15 dicembre la chiusura della contrattazione delle semine.
«Il Consiglio di amministrazione ha fissato la chiusura della contrattazione delle semine al 15 dicembre: una scadenza che consentirà agli agricoltori di pianificare per tempo», spiega Luigi Maccaferri, presidente di Coprob Italia Zuccheri. «La direzione è chiara: aumentare le superfici, tornare a lavorare con due zuccherifici e valorizzare al meglio una fase di mercato che potrebbe offrire prospettive importanti alla bieticoltura italiana».
Una campagna condizionata dal caldo
La stagione appena conclusa ha confermato la resilienza della barbabietola da zucchero, pur in presenza di condizioni climatiche particolarmente difficili. La prima parte della campagna aveva fatto registrare produzioni importanti sia in termini di peso per ettaro sia di contenuto zuccherino. Successivamente, le temperature elevate e prolungate hanno messo sotto pressione le colture, provocando anche una progressiva perdita dell'apparato fogliare.
La barbabietola ha tuttavia continuato i propri processi di crescita, mantenendo livelli di polarizzazione soddisfacenti e contenendo le perdite fino alle ultime settimane. Le maggiori difficoltà si sono concentrate nei terreni più aridi, ormai privi di sufficienti riserve idriche, e nelle zone interessate da specifiche problematiche agronomiche. «Nel complesso, anche grazie al contributo economico riconosciuto, gli agricoltori sono riusciti così a conseguire una redditività proficua, pur in un'annata complessa», evidenzia la cooperativa.
Il futuro di Pontelongo
Il rilancio della produzione è strettamente legato alla possibilità di riattivare lo stabilimento veneto. In questa prospettiva, Maccaferri annuncia una scelta significativa sul fronte occupazionale: «Non prorogheremo la cassa integrazione. È una scelta che vuole rappresentare un segnale concreto di fiducia nel futuro dell'azienda e nella possibilità di riaprire Pontelongo».
Il presidente sottolinea inoltre che «la ripartenza dello zuccherificio di Pontelongo non è soltanto un obiettivo aziendale: riguarda l'intera filiera bieticolo-saccarifera, le imprese agricole, i lavoratori e il sistema agroindustriale del territorio». L'intenzione è creare le condizioni per avviare le manutenzioni necessarie alla ripartenza dello stabilimento nella prossima campagna. Un percorso per il quale Maccaferri riconosce l'importanza del sostegno del Ministero dell'Agricoltura e delle Regioni Emilia-Romagna e Veneto.
Più efficienza nella filiera
Accanto all'incremento delle superfici e alla prospettiva della riapertura del secondo zuccherificio, Coprob punta a migliorare l'organizzazione delle attività produttive. «L'esperienza di quest'anno deve diventare un patrimonio proficuo per il futuro all'insegna dell'efficienza», afferma il direttore generale Moreno Basilico.
In particolare, la parte finale della campagna ha evidenziato la necessità di intervenire sulla gestione delle operazioni di estirpo, trasporto e consegna delle barbabietole, «al fine di poter incrementare la rapidità dei processi». Positivo, invece, il bilancio industriale di Minerbio: «Abbiamo avuto una esaustiva affidabilità industriale con una produzione giornaliera in linea con i migliori risultati degli ultimi cinque anni», conclude Basilico, ringraziando collaboratori, maestranze, tecnici e organizzazioni sindacali per il lavoro svolto in una stagione resa più complessa dalla sospensione delle attività di Pontelongo.










