Redazione Terra e Vita
Grano tenero, scorte ai massimi
Lo scenario mondiale del grano tenero ha subito negli ultimi 2 anni un netto cambiamento con la produzione che eccede i consumi, un’inversione di trend che, nonostante il calo dei raccolti del 2% rispetto alle produzioni record del 2008/09 ha di fatto annullato la situazione critica vista nel 2007 ristabilendo un livello di scorte che oggi è tornato ai massimi degli ultimi 5 anni.
Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 7 al 13 gennaio)
Frumento tenero, pochi scambi alla ripresa; Grano duro al ribasso; Mais, l’offerta è attendista; Cereali foraggeri e oleaginose
Prezzi dei prodotti ortofrutticoli (dal 28 dicembre al 4 gennaio)
Dopo la fiammata delle quotazioni conseguente al grande gelo di dicembre con il primo mercato di - lunedi' 4 gennaio si e' assistito a un assestamento dei prezzi verso il basso. Di fatto l’offerta proveniente dalle regioni del Sud Italia e' aumentata e la domanda nei grandi centri urbani rimane piu' debole di quanto si potrebbe supporre.
Grano duro, lo scacchiere mondiale
La situazione mondiale del grano duro si sta sempre più avvicinando a quanto visto nel recente passato (2005/06). Con una produzione 2009 che, dalle ultime stime, si riporta oltre i 40milioni di t e scambi che non andranno oltre i 7 milionidi t, gli stock di riporto stimati al 31 maggio 2010 saranno prossimi ai 5milioni di t.
Dossier carne. Dalla Limousine qualit¿ efficienza e tornaconto
La nazionale della Limousine a Cremona è certamente un valido motivo per fare un sintetico ma doveroso elogio a questa razza da carne che per la sua eccellenza è conosciuta e diffusa in tutto il mondo e rappresenta un traguardo genetico invidiato ma anche ampiamente utilizzato per l’incrocio con altre razze, non solo di medio ma anche di altissimo pregio.
La differenziazione può trainare l’olio italiano
La diversificazione qualitativa e territoriale dell'extravergine è elemento strategico per risollevare il reddito delle imprese
Prezzi dei prodotti ortofrutticoli (dal 30 novembre al 7 dicembre)
Sempre stabile la situazione degli scambi dei prodotti ortofrutticoli all’ingrosso. Ovvero non appaiono segnali di ripresa in un mercato che sembra sempre contrassegnato da una domanda stagnante nonostante le feste incipienti.
Prezzi dei prodotti ortofrutticoli (dal 23 al 30 novembre)
Il mercato ortofrutticolo langue. Nonostante l’entrata nel periodo natalizio continuano a segnalarsi ribassi delle quotazioni, che talora appaiono anche cospicui. Per i prodotti orticoli durante la settimana di contrattazione i ridimensionamenti più rilevanti hanno riguardato le melanzane, le cipolle fresche, i pomodori cilegini, le zucchine – in questi casi i ribassi sono stati anche ben superiori ai 20 cent/kg.
Prezzi dei prodotti ortofrutticoli (dal 16 al 23 novembre)
Gli scambi dei prodotti ortofrutticoli languono. I piccoli segnali di ripresa che si erano colti la settimana precedente si sono rivelati effimeri. Il consumo è basso, in Italia ma anche in altre nazioni europee – l’offerta è invece alta e proviene oltre che dalla Spagna (nelle zone di produzione orticola del Sud della Penisola iberica è crisi nera) anche da tutti i Paesi del Mediterraneo.
Prezzi dei prodotti ortofrutticoli (dal 19 al 25 novembre)
Frumento tenero, segnali contrastanti; Duro in fase di attesa; Mais “sostenuto” dalle borse Usa; Cereali foraggeri e oleaginose













