La pioppicoltura accelera con un nuovo clone

pioppo
Iscritto al registro nazionale “Tango”, che appare più resiliente nei confronti dei cambiamenti climatici

Nell’ambito dell’arboricoltura da legno la pioppicoltura italiana rappresenta da tempo una filiera di elevata qualità ed eccellenza, ampiamente riconosciuta anche a livello internazionale e in grado di contribuire allo sviluppo di importanti comparti economici e produttivi nel nostro Paese, come quelli dei pannelli a base legno e del mobile, fornendo materia prima di elevata qualità. Elevata qualità dovuta anche a una intensa attività di selezione clonale e di divulgazione di razionali tecniche colturali basate su un impiego di fitofarmaci e concimi minerali significativamente inferiore rispetto alle principali colture agrarie con le quali condivide le aree di coltivazione.

Sulla base del comportamento e del confronto con altri cloni in vari ambienti vocati alla pioppicoltura, recentemente è stato iscritto all’Rnmb un nuovo clone maschile di Populus × canadensis denominato “Tango”, ritenuto più resiliente ai cambiamenti climatici.

La pioppicoltura accelera con un nuovo clone - Ultima modifica: 2024-04-09T12:21:27+02:00 da K4