Apofruit investe nel futuro: ampliato lo stabilimento di Altedo

In primo piano: il direttore generale del Gruppo Apofruit, Ernesto Fornari (a sx), e il presidente Mirco Zanotti, tagliano la torta dei 65 anni di Apofruit in occasione dell'inaugurazione dell'ampliamento dello stabilimento di Altedo
Durante la cerimonia inaugurale, sono stati premiati anche i consorzi d’eccellenza del territorio emiliano romagnolo e diversi soci della cooperativa

Evento speciale venerdì 4 luglio per Apofruit Italia, cooperativa di produttori ortofrutticoli con oltre 2.700 soci in tutta Italia. Nell’ambito delle celebrazioni per i 65 anni dalla nascita, iniziate nel maggio scorso a Macfrut e programmate con diverse tappe itineranti nel corso dell’estate 2025, è stato inaugurato ad Altedo di Malalbergo (BO) l’ampliamento dello stabilimento.

Cosa è cambiato

La struttura, specializzata nella lavorazione di patate per tutto l’arco dell’anno (grazie anche alla produzione proveniente dalla Sicilia), oltre che di cipolle (per 10 mesi) e pere (secondo la stagionalità), può ora contare su 7 nuove celle frigorifere e 5 ribalte, che aumentano di 25.000 quintali la capacità frigorifera in loco, portandola complessivamente a 150.000 quintali.

I premi ai Consorzi delle eccellenze ortofrutticole

Nella medesima occasione, è stato sottolineato una volta di più il valore aggiunto di produrre ortofrutta di alta qualità, con la consegna di riconoscimenti ai presidenti e ai vicepresidenti delle eccellenze ortofrutticole del territorio emiliano-romagnolo. Per il Consorzio della Ciliegia di Vignola Igp è stato premiato il direttore Walter Monari, al Consorzio Pesca e Nettarina di Romagna Igp il riconoscimento è andato al presidente Paolo Pari, per la Patata di Bologna Dop ha ritirato il premio il presidente del relativo Consorzio, Davide Martelli, mentre per la Pera dell’Emilia-Romagna Igp è salito sul palco il vicepresidente, Massimiliano Laghi. Infine, per il Consorzio dell’Asparago Verde di Altedo Igp è stato premiato il presidente Gianni Cesari, con il riconoscimento ritirato dal consigliere del Consorzio, Gianluca Casadio.

La crescita continua

Il presidente del gruppo Apofruit, Mirco Zanotti, ha commentato: «Apofruit Italia continua a crescere. Nel 2024 il valore complessivo della produzione della cooperativa è salito a 298 milioni di euro, rispetto ai 274 milioni del 2023. Il rinnovo del centro di lavorazione di Altedo è quindi in linea con una politica aziendale che guarda avanti e che fa programmazione per affrontare al meglio le sfide future. Tanto che oggi, come cooperativa, contiamo 8 stabilimenti in Emilia-Romagna e altri 4 tra Lazio, Basilicata e Sicilia, con circa 200 dipendenti fissi e più di 2.000 collaboratori stagionali».

«La competitività – ha aggiunto Ernesto Fornari, direttore generale del Gruppo Apofruit – è alla base del mercato. Per mantenere la posizione di leadership che la nostra cooperativa si è conquistata nel tempo, avevamo necessità di aggiornare e implementare un centro nevralgico come quello di Altedo, hub fondamentale per le forniture in tutto il nord Italia e non solo. Oggi, quindi, continuiamo a proporci nei confronti dei nostri partner commerciali come una realtà particolarmente attiva e dinamica, in grado di garantire puntualità nelle consegne e logistica organizzata, durante tutto il percorso che va dal campo allo scaffale».

L'assessore Mammi: «Una realtà radicata sul territorio»

L’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, ha rilevato: «Oggi, nel festeggiare i 65 anni di Apofruit, celebriamo la lunga storia di una realtà produttiva di filiera fondata sulla passione, la cooperazione e il radicamento nel territorio. Valori che sono nel Dna dell’Emilia-Romagna: una regione proiettata nel mondo, ma con un forte legame con le proprie radici, attenta alla qualità dei prodotti e alla giusta redditività per tutti gli attori della filiera. Come Regione siamo orgogliosi di condividere questo importante traguardo e continueremo a essere al fianco di Apofruit e delle migliaia di soci che ne fanno parte, nei processi di innovazione in atto, che rendono i nostri prodotti più competitivi sui mercati internazionali e più resilienti di fronte ai cambiamenti climatici».

Montroni (Legacoop): «Un modello esemplare»

Daniele Montroni, presidente di Legacoop, ha evidenziato: «Apofruit rappresenta un modello esemplare di cooperazione agroalimentare radicata nei territori. I 140,8 milioni di euro distribuiti ai soci, i quasi 1,6 milioni di quintali conferiti e i 378,5 milioni di valore aggregato di gruppo confermano la solidità e la capacità redistributiva della cooperativa. In una regione come l’Emilia-Romagna, dove la produzione agricola ha superato i 6 miliardi di euro nel 2024 con un incremento del 13%, Apofruit mostra come la cooperazione possa essere protagonista di filiere strategiche. La scelta di puntare su ricerca, filiere bio e innovazione varietale dimostra che la forma cooperativa è in grado di generare valore durevole. La cooperazione rappresenta anche un’opportunità concreta per i produttori, perché consente ai singoli cooperatori di unirsi e affrontare il mercato insieme. Questa scelta garantisce condizioni migliori di valorizzazione e maggiore stabilità. I suoi 65 anni raccontano un’impresa collettiva capace di costruire futuro a partire dalle comunità».

Il sindaco Vogli: «Un traguardo importante»

Il sindaco di Malalbergo, Massimo Vogli, ha concluso: «È con grandissimo piacere che Altedo ha ospitato la festa per i 65 anni dalla fondazione di Apofruit e, come sindaco, sono orgoglioso di presenziare a nome di tutta la comunità all'evento. Un traguardo così importante in un percorso che ha visto questa azienda crescere, innovare e rafforzarsi nel tempo, diventando un punto di riferimento nel settore agroalimentare. Voglio innanzitutto ringraziare coloro che hanno contribuito a questa storia di successo: i fondatori, ma soprattutto i tanti lavoratori del territorio che da generazioni lavorano e collaborano con Apofruit. È grazie al loro impegno, passione e dedizione se oggi possiamo festeggiare questa tappa significativa. Un ringraziamento speciale va anche alla rinnovata sede di Altedo, fiore all'occhiello del territorio, che con la sua moderna struttura e le sue innovative tecnologie, è il simbolo dell’impegno dell’azienda nel garantire qualità, sostenibilità e efficienza in ogni fase del processo produttivo. Non è solo un centro operativo, ma anche un esempio di come l’innovazione e il rispetto per l’ambiente possano andare di pari passo. Apofruit non è solo un’azienda di successo, ma anche un esempio di eccellenza, di attenzione alla qualità e di impegno verso un’agricoltura sostenibile. La vostra capacità di adattarvi ai cambiamenti del mercato e di investire nel futuro è davvero ammirevole e ci ispira tutti. Auguro a questa grande famiglia di continuare su questa strada, raggiungendo nuovi traguardi e portando avanti i valori che da sempre la contraddistinguono».

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