Capriccio, carciofo ibrido sempre più gettonato

carciofo ibrido capriccio
Si consolida in Val di Cornia (Livorno) la proposta di Nunhems

Tra i carciofi ibridi proposti dall’assortimento Nunhems, Capriccio è uno di quelli che si distinguono in particolar modo per la qualità e la produttività.

«È il carciofo del futuro e sto avendo la conferma che la mia intuizione era stata corretta» commenta Franco Donati, uno dei primi importanti produttori della Val di Cornia che, più di 5 anni fa, ha deciso di investire tempo e risorse nel carciofo Capriccio.

«La sua produttività è davvero impressionante: grazie a opportune tecniche colturali, per cui sono sempre stato supportato dal disponibile staff di Basf Vegetable Seeds, può arrivare a dare più di 15 frutti in pochi giorni – prosegue il titolare dell’azienda che, in Val di Cornia, copre circa 80 ettari di terreno coltivati per metà a carciofo, di cui oltre 25 a Capriccio –. Inoltre è molto resistente, in grado di sopportare meglio, rispetto ad altri, le variazioni termiche».

Ora si stanno moltiplicando, in Toscana e nella Val di Cornia in particolare, le aziende agricole che hanno scelto Capriccio, una varietà precoce d’eccellenza, in cui si coniugano colore - violetto intenso - e precocità, oltre a una fertilità generosa e qualità interna altissima.

«La sua pianta, vigorosa e dal portamento eretto, consente di generare uniformità nella qualità del frutto e una migliore germinabilità, con notevoli pezzature che portano ad avere più produzione in meno tempo e un conseguente risparmio nei costi e nella mano d’opera. Un importante risultato per Basf Vegetable Seeds – commenta David Tofi, responsabile vendite carciofo di Basf Vegetable Seeds – dopo anni di ricerca genetica su piante di carciofo provenienti da seme e non da materiale di propagazione vegetativa».

Dalla forma cilindrica e dal sapore unico, grazie a opportune date di trapianto, è adattabile sia per le raccolte precoci autunnali (da novembre) che per quelle primaverili, consentendo così una doppia raccolta.

Destinato soprattutto al mercato fresco, ma anche all’industria, è ideale per la IV gamma e il confezionamento nella vaschetta sempre più utilizzato dai consumatori italiani, garantendone la piena soddisfazione.

Capriccio, carciofo ibrido sempre più gettonato - Ultima modifica: 2021-07-19T17:25:45+02:00 da Redazione Terra e Vita

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome