Trafoon rete per innovare

Prodotti tipici e bio, novità tecnologiche per stare sul mercato

Le piccole e medie imprese (Pmi) del comparto agroalimentare sono sempre più sotto pressione. La sfida dei mercati, la crescente domanda di prodotti alimentari standardizzati, la richiesta di un prezzo competitivo da parte dei consumatori, l’espansione della gdo e le nuove normative su conformità e qualità, mettono a rischio la produzione di molti alimenti tradizionali nonché le loro tecniche di lavorazione. A sostegno di queste Pmi tradizionali, nel novembre 2013 è stata costituita la rete Trafoon (Traditional food network to improve the transfert of knowledge for innovation), a cui aderiscono 30 istituti di ricerca di14 Paesi europei, agenzie di trasferimento tecnologico e associazioni di Pmi, che si occupa di conservazione, tutela, innovazione e sviluppo degli alimenti tradizionali e biologici.

Trafoon (www.trafoon.eu) si propone così come soggetto in grado di trasmettere le conoscenze sulle soluzioni tecnologiche attualmente disponibili per migliorare il trattamento e la produzione dei prodotti delle varie tradizioni nazionali, preservandone innanzi tutto la genuinità ma fornendo allo stesso tempo indicazioni concrete per migliorare la laro commercializzazione e mantenere elevata la competitività sul mercato.

Il network stabilisce una rete di trasferimento delle conoscenze dai ricercatori al mondo operativo (con relativo feedback), con un focus sui prodotti alimentari nelle quattro sezioni: cereali, pesce, frutta, verdura e funghi.

Fra i partner del Trafoon c’è anche l’Università di Bologna, dove si è svolto il workshop “Alimenti tradizionali, tipicità e agricoltura biologica: opportunità e prospettive” coordinato da Diana Di Gioia e Giovanni Dinelli, in collaborazione con Alce Nero. A conferma del fatto che l’innovazione non contrasta con la produzione di prodotti tipici e bio sono state presentate, fra le altre, tre sperimentazioni che vedono l’impiego di preparati microbiologici al posto di agenti chimici nel controllo del Fusarium (agente delle micotissine), per la deamarizzazione delle olive e per aumentare la shelf-life e la sicurezza di verdure di IV gamma, che hanno dato ottimi risultati.

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