Coltivare girasole, utile per fare avvicendamento

girasole
La coltivazione del girasole in Italia interessa circa 120mila ettari
E il trend del mercato mondiale degli oli rafforza la sostenibilità economica di questa produzione

Chiediamo a Denio Mochi, product manager oleaginose di Syngenta, Italia se abbia ancora senso coltivare girasole in Italia e perché. «A mio giudizio – risponde – ci sono due validi motivi per continuare a coltivare questa interessante coltura: il primo è sicuramente di natura economica, poichè la combinazione degli attuali prezzi di mercato con le rese derivanti dai nuovi materiali genetici generano interessanti profittabilità che rendono economicamente sostenibile il girasole. L’attuale situazione di mercato tende a consolidarsi anche nel medio periodo in quanto il trend positivo dei consumi degli oli non sembra arrestarsi. Il consumo degli oli nel mondo negli ultimi 15 anni è aumentato di oltre il 50% raggiungendo valori ormai superiori ai 200 milioni di tonnellate e le produzioni stentano a soddisfare le crescenti richieste di mercato. L’olio di girasole vale ormai il 10% del mercato complessivo dei principali oli ed è considerato fra quelli più di pregio in assoluto in virtù delle sue caratteristiche intrinseche, in particolar modo nella versione HO (alto oleico) per usi essenzialmente alimentari».

E in particolare nel nostro Paese?

In Italia nell’ultimo quinquennio il mercato si è spostato, prevalentemente, nella tipologia HO; questo per le premialità offerte agli agricoltori, per le ottime performance degli ibridi di nuova generazione e per le favorevoli condizioni pedoclimatiche che agevolano le rese in olio e acido oleico. Nel nostro paese, pur essendo la produzione di girasole maggiormente alto-oleica, esiste anche una certa domanda di girasole linoleico tracciato italiano; e questo dovrebbe suggerire agli agricoltori una sana diversificazione varietale per mantenere almeno il 20-30% di coltivazioni linoleiche allo scopo di cogliere tutte le opportunità del mercato.

Ma lei faceva cenno a un secondo valido motivo per continuare a coltivare il girasole.

Sì, c’è un secondo motivo, forse ancora più importante in questo periodo storico per l’agricoltura europea: il beneficio agronomico. Gli avvicendamenti colturali rappresentano, oggi più che mai, una necessità poichè consentono di migliorare la fertilità del terreno, ridurre la pressione delle malattie e delle infestanti rendendo, così, l’agricoltura più sostenibile sia dal punto di vista agronomico che ambientale. Il girasole, essendo una coltura da rinnovo risponde perfettamente a queste esigenze e in prospettiva anche agli ecoschemi previsti della nuova Pac per interrompere le monosuccessioni tipiche di alcuni areali italiani.

Perché migliora la fertilità del terreno?

La pianta del girasole è molto generosa nei confronti del terreno in quanto restituisce attraverso i residui colturali una parte importante dei nutrienti assorbiti durante il suo sviluppo (azoto 50/155, fosforo 15/67, potassio 220/255 - Agronomica, febbraio 1995). La sua radice penetra in profondità nel suolo e mobilizza gli elementi nutritivi, in particolar modo il potassio, a beneficio delle colture che seguono, agevolando anche il miglioramento della struttura del terreno stesso. Il girasole, inoltre, raggiunge il culmine del suo sviluppo con la fioritura in piena estate insieme a poche altre colture con un grande beneficio per gli insetti pronubi e, non da ultimo, contribuendo ad abbellire i paesaggi italiani.

Una trebbiatrice in azione

Appare dunque evidente che il girasole può continuare a rientrare negli ordinamenti colturali delle aziende agricole italiane. Per l’imminente stagione quali sono le novità del portfolio di Syngenta?

Syngenta, negli ultimi anni, attraverso lo sviluppo di ibridi come SY Experto, SY Excellio, Talento e i Super-oleici (SY Celesto, SY Genio, SY Octavio) ha contribuito a dare un importante impulso alle rese e alla qualità del girasole in Italia. Per la campagna 2022 si aggiungono, inoltre, al catalogo alcune novità:

- SY Barilio: l’ ibrido alto oleico che in virtù delle sue elevate rese di olio rappresenta la migliore soluzione per progetti di filiera con l’ industria di estrazione.

- Sumerio HTS: un ibrido HO per alternare la tecnologia HTS a quella Clearfield allo scopo di contenere il fenomeno delle resistenze.

- SY Onestar CLP: il linoleico ideale per agevolare il controllo delle infestanti nelle situazioni più complesse.

Quale previsione per le imminenti semine?

Per ora possiamo dire che la preparazione dei letti di semina sta procedendo molto bene; e per le semine, che normalmente avvengono nel mese di aprile, non possiamo che attendere gli eventi.

Coltivare girasole, utile per fare avvicendamento - Ultima modifica: 2022-03-07T17:08:54+01:00 da K4

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