Listini rivisti al rialzo considerata la scarsa produzione in Italia e in Europa e l'aumento dei costi di produzione
Come annunciato nelle scorse settimane, l’associazione dei produttori, gli operatori che aderiscono al Tavolo paritetico della Borsa patate di Bologna, con la partecipazione della Regione Emilia-Romagna, riuniti in seduta straordinaria hanno aggiornato al rialzo i listini delle patate comuni, dopo aver analizzato l’andamento di mercato e le relative disponibilità sia in Italia che in Europa.
La Commissione - si legge in una nota - ha registrato un forte innalzamento del valore della materia prima nei principali bacini produttivi di tutta Europa a seguito della minore produzione, della disponibilità significativamente ridotta di patate di qualità e dell’aumentata domanda da parte di molti paesi europei ed extraeuropei. La stessa Commissione ha inoltre analizzato il forte inasprimento dei costi lungo tutta la filiera dal post raccolta fino al consumatore finale.
Al termine di un lungo confronto, i presenti con decisione unanime hanno definito l’aumento del valore del prodotto confezionato individuando i seguenti nuovi valori minimi, in vigore dai prossimi giorni.
Patate comuni, dei progetti a filiera, da consumo fresco, di prima qualità, confezionate in sacco vert-bag da 1,5 kg e 2 kg, calibro 40/70 o 45/75 mm, in vendita al prezzo minimo di 0,95 €/kg. La merce si intende franco arrivo sovra imballo in cartone incluso.
Patate comuni di prima qualità dei progetti di filiera da consumo fresco, calibro 40/70 o 45/75 confezionate in sacchi da 4-5 Kg, in vendita al prezzo minimo di 0,80-0,85 €/kg.
Non sono da escludere, per il futuro, eventuali altre variazioni di prezzo in funzione dell’andamento del mercato.
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