Le quotazioni delle materie prime destinate all'alimentazione zootecnica scambiate sul mercato nazionale mostrano questa settimana un andamento a due velocità. Se tra i cereali foraggeri si registrano pochi movimenti, nei comparti dei semi oleosi e delle farine di estrazione si segnalano diffusi rialzi sostenuti dall’aumento della domanda e dal rincaro dei costi di trasformazione
L'orzo si conferma
A Bologna, l’orzo pesante conferma i valori delle ultime due settimane (232-237 €/t), con una variazione annuale stabile sui sette punti percentuali. Il rafforzamento del dollaro nei confronti dell’euro produce una correzione positiva settimanale dell’orzo di origine estera, ora scambiato a Bologna sui 240-244 €/t (+2 €/t), su livelli superiori di oltre l’8% rispetto a dodici mesi fa. Aggiustamento al rialzo anche per la quotazione dell’orzo comunitario sulla piazza di Milano, ora fissata sui 246-255 €/t (+3/+4 €/t).
Grano tenero e mais senza variazioni
Stessa tendenza per il frumento ad uso zootecnico quotato a Bologna, che vede attestare il proprio valore minimo e massimo di scambio sui 268-279 €/t franco arrivo (+7/+5 €/t). Invariate le quotazioni del mais nazionale ad uso zootecnico (con caratteristiche), ferme da due settimane sulla piazza di Bologna sui 288-290 €/t, per un +12,8% rispetto a dodici mesi fa.
Sorgo il leggera risalita
Lieve rincaro per i listini del sorgo quotato a Bologna, ora scambiato sui 244-248 €/t (+2 €/t).
Soia: +24% su base annua
Per la soia, il prodotto di origine nazionale mostra aumenti omogenei sulle principali piazze di scambio nazionali, con un +5 €/t a Bologna (508/513 €/t) e Milano (506 €/t); ampio il differenziale positivo su base annua, pari al +24% su entrambe le piazze. Stesso movimento per la soia di provenienza estera, con un +5 €/t sia a Bologna (522 €/t) sia a Milano (525-527 €/t).
Vola la farina di soia
Nel segmento delle farine proteiche, dopo la pausa della scorsa settimana, riprende la corsa della farina di soia proteica ogm che a Bologna schizza sui 498-500 €/t (+35 €/t), con una crescita del 58% rispetto a dodici mesi fa. Rialzo seppur meno intenso sui mercati internazionali, con i futures della farina di soia quotati sulla Borsa di Chicago che, espressi in euro, risalgono sui 360,38 €/t, in aumento di oltre 10 €/t rispetto alla chiusura di settimana precedente.
Farina di colza: ancora un aumento sulla piazza di Milano
Per quanto concerne i listini nazionali della farina di colza, assenza di quotazioni sulla piazza di Bologna, mentre su quella di Milano si registra l’ennesimo aumento settimanale (350-352 €/t, +3 €/t), che porta la crescita su base annua a sfiorare il 30%.
Le farine di girasole si apprezzano
Segno “più” per le farine di girasole quotate sulla piazza di Bologna, con rispettivamente +6 €/t per quella integrale (225-230 €/t) e +2 €/t e per quella proteica (323-328 €/t).












